lunedì, 31 gennaio 2005

Patchwork

 Il Patchwork è iniziato molti mesi fa.
Suppongo che qualcuno, e con tutta probabilità un amico/a (più probabile la seconda) sia venuto in possesso chissà come di un triangolino di tela, incompleto e bruciacchiato, così pensa bene di farmici una coperta, una coperta di cui non ho necessità, una coperta che nemmeno chi mi conosce meglio saprebbe farmi.
Ma da solo/a non ce la fa.
Così mette a disposizione il triangolino e aspetta che gli altri aggiungano i loro pezzi.
Solo che i pezzi degli altri non c'entarno per nulla gli uni con gli altri.
Alcuni sono di seta, altri di velluto, di organza, di orbace e i colori!Che schifo di colori, verde, marrone, nero, giallo, blu, tutti mesolati per creare questa mostruosità di coperta patchwork.
E così, si sono illusi di aver completato l'opera, una bella coperta che mi copra da capo a piedi.
Non sapendo come recapitarmela, pensano bene di farla avere a mio padre e a mia madre perchè me la portino.
Così mio padre mi chiama:
-Ma cos'è questo orrore che mi hanno portato a casa?
-Descrivimelo un po'...
-Ma...è una schifezza assurda, puzzolente, con colori e tessuti improbabili...

Finita l'accurata descrizione, spiego a mio padre di conservare solo il triangolino iniziale e di buttare il resto...

E io che pensavo che quando ad un amico/a chiedi di tenere un triangolino in un cassetto, chiuso a chiave, questi l'avrebbe fatto...

Ora capisco il cut away urlato....

un sorso di cheo alle 13:22 | link | commenti (8)| commenti (8) pop up
sabato, 29 gennaio 2005

Boogie Day

Me lo ricordo bene quel giorno.
Del resto è successo giovedì.
Mi dirigevo in facoltà tutto coperto perchè fuori faceva più freddo di quanto il mio corpo si aspettasse: piumino, guanti, sciarpa e come spesso succede auricolari del walkman alle orecchie.

Insomma arrivo, mi spoglio di tutta fretta stacco il walkman, guardo l'ora, caz, devo correre su dal prof, devo sapere se rinvierà l'esame che c'è nel pomeriggio alle due, causa neve.

Ho il prof davanti e discutiamo su cosa sia più opportuno fare quando improvvisamente accuso un forte fastidio all'orecchio sinistro.
Istintivamente porto l'indice verso la fonte del disagio.
Davanti al prof, basito almeno quanto me, estraggo dal mio padiglione, l'auricolare delle cuffie che si era rotto ed era rimasto incastrato dentro...

La mia domanda è questa: si dice Il walkman o l'Walkman?

Grazie alla cineteca comunale posso prendere vari film aggratiss, quattro a settimana, così recupero un po' di film che non ho visto al cinema.
Ieri ho visto "La tempesta perfetta", era così brutto che per riprendermi ho dovuto guardare subito dopo "Boogie Nights", bellissimo.
Per la cronaca quest'ultimo è di Paul Thomas Anderson, lo stesso regista di Magnolia. Non capisco come anche questo mi possa essere sfuggito dal '97.
Caso volle che tutti e due film siano con Mark Wahlberg ma nel secondo merita decisamente di più...se riuscite guardatelo, è geniale. 
Tra l'altro una delle più belle colonne sonore che ricordi.

un sorso di cheo alle 09:35 | link | commenti (5)| commenti (5) pop up
giovedì, 27 gennaio 2005

Meucci

 "Pronto?"
"Si?"
" No, non è vero che eri pronto"
"Già, uno quando squilla il telefono non è mai pronto, neppure se aspetta la telefonata"
"Infatti, "pronto" è la cosa più stupida da dire appena si alza la cornetta per rispondere, almeno all'estero salutano con un festoso "Hallo", invece noi..."
"pure il giapponese è figo però:sun sun"
"certo, vuoi mettere poi il fatto che le donne mentono due volte, infatti dovrebbero dire "pronta", non "pronto""
"Va bene, da oggi allora quando alzo la cornetta dirò "sun sun""
"io invece stavo pensando a qualcosa di più solare, qualcosa tipo "fienile""
"ma non c'entra nulla..."
"perchè. "pronto" centra?"
"Vabbè ciao allora..."
"ciao"
------
"Sun sun?"
"fienile!"
"ah sei tu!"
"si, certo, volevo solo sentire se l'avresti fatto veramente...beh, ciao..."
"ciao"

un sorso di cheo alle 12:28 | link | commenti (7)| commenti (7) pop up
mercoledì, 26 gennaio 2005

In panne

"In fondo sono tranquillo come un autobus in panne
Sono scesi tutti i passeggeri e le domande"


Non c'ho più il fisico per gli esami scritti.
Per fortuna era l'ultimo scritto.
Per fortuna mi ha chiesto tutto quello che sapevo.
Per fortuna ha lasciato l'assistente a controllarci.
Per fortuna l'assistente ci ha lasciato scopiazzare.
La neve non c'è più, in compenso c'è freddo.
L'esame era alle due. Non ho pranzato.
Ora torno a casa e mangio una scatoltetta di cibo per gatti. Non mi aspetta quella che si dice "una serata tranquilla".

 

un sorso di cheo alle 16:05 | link | commenti (3)| commenti (3) pop up
martedì, 25 gennaio 2005

Attention, please

 Quale fonte di reale globalizzazione qua si disinternetizza il blog.

un sorso di cheo alle 11:03 | link | commenti (3)| commenti (3) pop up

A perfect day, Elise


 "Said a prayer, pulled the trigger and cried
Tell me why
It's a perfect day
A perfect day, Elise"

Ci sono città dove quando succede ne vengono fagocitate, e così, nella neve, diventano fantasma.
La tentazione è troppo forte per non cedere, così, dopo un'ora extra di sonno, un caffè, forte e nero e amaro, un equipaggiamento da spaventapasseri, "is this desire" nelle orecchie, fuori.
Tutto coperto anche i rumori.
Tutto vano.
Quattro centimetri di neve bastano a far chiudere la biblioteca.
L'esame di domani non avrà il suo approfondimento.

Saw, l'enigmista.
Non vale i quattro euro del biglietto.
update delle tredicietrenta:Si aggiunga a questo una fastidiosa citazione di D
ürenmatt...


un sorso di cheo alle 10:38 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up
lunedì, 24 gennaio 2005

Gnam!

-"Allora stomaco, sei pronto?"
-"Maledetto cervello, cos'hai in mente oggi?"-
-"Eh, eh, eh...sorpresina..."
-"Sei un bastardo, guarda che poi stai male anche tu!"
-"Lo so, ma questa è troppo gustosa per rinunciarci."
-"Guarda che l'ultima volta è stato male pure l'intestino...e quello lo sai che quando inizia a lamentarsi..."
-"Zitto, zitto, per carità, non farti sentire..."
-"Allora, qual'è la voglia stavolta?"
-"Beh, tu da li non puoi vederlo...ma..."
-"Mah?"
-"Beh..in frigo c'è un etto di gorgonzola..."
-"Vabbè ma ho visto di molto peggio, sei il solito esagerato..."
-"Veramente non ho finito..ci sarebbe pure mezzo chilo di Gnocchi di patate...."
-"No! No, ti prego, questo no!"
-"Eh, bello mio, tu non puoi vederla, ma l'acqua già bolle..."
-"Sei un figlio di puttana, te la farò pagare..."
-"Non ti preoccupare, vedrai che nel giro di un'oretta mandi giù tutto..."
-"Si, si, vedrai stanotte che incubi ti faccio fare, cazzi tuoi..."
-"Ah! Ah! Ah!....apri.....aaaaaaa.......GNAM! Buona pappa!"



un sorso di cheo alle 11:40 | link | commenti (3)| commenti (3) pop up
sabato, 22 gennaio 2005

Dna-man

"Ma come, non ti ricordi? Te l'avevo detto che una serie di analisi non erano venute...e che andavano rifatte!".
No, non me lo ricordo, e non me lo posso nemmeno ricordare visto che non è vero. La verità è che ti sei perso i files che ci hanno mandato dalla Germania con tutto il mio bel DNA di Tasso (no,non Torquato) sequenziato, stronzo. La verità è che non sai usare quel cacchio di computer. E così devo rifare tre mesi di analisi in tre giorni, per colpa tua, sperando che i reagenti non siano scaduti e che quindi debba aspettare un mese che ne arrivino di nuovi e che quindi non perda tempo ulteriore.
Questa tesi sta diventando un romanzo d'appendice.
Vatti a fidare dei ricercatori.
E così l'unica soluzione immediata è una cena alcoolica col Pupazzo e con Neon. Ma Neon va appresso alle gonnelle, quindi ieri sera non è stato dei nostri, peggio per lui.
Il menù: Gnocchi di patate con burro e salvia, Cavoletti di Bruxelles gratinati con panna ed emmenthal: ci vogliono calorie per affrontare l'alcol.
La preparazione della stessa cena ha richiesto che mi bevessi mezzo barbera da solo, ma del resto le battaglie bisogna combatterle a testa alta.
La cosa fantastica è che stamattina (bugia, mi sono svegliato all'una) non avevo neanche un po' di mal di testa e sopratutto l'incazzatura di ieri è svaporata con i fumi della sbornia.


un sorso di cheo alle 14:43 | link | commenti (5)| commenti (5) pop up
venerdì, 21 gennaio 2005

Prozac+

 
"Voglio una colla che
ripari tutto quello
che ho rotto
anche i ricordi"

Ascoltare i Prozac+ la mattina mi mette di buon umore, ma non sempre. Oggi si.
Mi è venuta voglia di rivederli dal vivo.
Ieri il Pupazzo mi ha dato una grande notizia, gli Slint rivivono, e il 4 Febbraio saranno a Bologna dal vivo. Ci farò più di un pensierino.
La micia qua sopra a sinistra, per chi non lo sapesse,  si chiama Kocka e questi ultimi giorni ha le pupille dilatate differentemente (un po' come David Bowie) a causa (dice il veterinario) di una botta....vai a capire cosa fa sui tetti quando non ci sono...nella mia prossima reincarnazione vorrei essere gatto, gliel'ho già chiesto anche a Babbo Natale.

un sorso di cheo alle 10:18 | link | commenti (3)| commenti (3) pop up
giovedì, 20 gennaio 2005

!

 Mah!
In realtà non saprei bene perché rispondere, e sopratutto, la domanda qual'è? Non sono così infantile, (non è una frecciata stavolta, ma solo una considerazione, scusa ma è meglio mettere le mani avanti, visto i fraintendimenti e le puntualizzazioni che ci distinguono), dicevo non sono così infantile da volere assolutamente l'ultima parola sopratutto se la discussione è così aleatoria e senza via d'uscita.
Il mio livello di tolleranza non è in discussione, non sono una mascherina, sono solo molto ironico e  autoironico.
L'unico punto su cui varrebbe la pena rispondere è che non sono più obbiettore-k (bada bene, con due "B") da 51 giorni.
Ora sono cheo. Ma non me la prenderò se continuerai a chiamarmi obbiettore, obiettore, snoopy, e pensa un po' neppure se mi chiami stronzetto, anche se lo ritengo un apppellativo persino più antipatico dei commenti che ti ho scritto...
Un bacio.

un sorso di cheo alle 18:00 | link | commenti (4)| commenti (4) pop up