Terni, 19 Giugno 2005
Ero ansioso di vedere Moltheni all'opera.
Anche perché era necessario fuggire dai mille miliardi di watt dell'orribile festivalbar, sbarcato nella Citta Senza Nome.
Arrivati sul posto non potevo crederci.
I Moltheni suonano su un palchettino alto un metro e il pubblico seduto sul prato.
Il concerto è stato bello emozionante, molto intenso, la voce di Umberto ti entra dentro facendo breccia con i testi che non hanno molto da invidiare ad altri personaggi molto più presuntuosi.
Inaspettatamente la scaletta si è ridotta quasi esclusivamente all'ultimo album "Splendore Terrore", nessuna chitarra elettrica, nessun basso.
Chitarra, voci, organo, batteria.
Minimalista è dire poco.
Umberto defilato timidamente sulla sinistra coperto dal suo solito cappello da pescatore.
Si, mi è piaciuto, oltretutto l'estensione vocale è notevole ma mai gratuita, insomma, un certo stile.
Alla fine del concerto è sceso dal palchetto e si è trattenuto senza nessun problema a chiaccherare e fare autografi, sul ciddì mi ha fatto una freccia che ne percorre tutto il perimetro con l'autografo in un piccolo angolo.
E' timidissimo, ma gli fa piacere che siamo li.
Un ragazzo gli chiede:-Senti, ma gli album vecchi sono introvabili, come faccio ad averli?
U:Scaricali...
U:Se mi avessero fatto suonare un'altro po' sarebbe stato il concerto più emozionante della mia carriera.
Già perchè subito dopo nel palco affianco irrompono tre ragazzetti dei quali ho rimosso il nome che infrangono le palle con qualcosa di insulso e approssimativo.
Dopodiché i Quintorigo neoformazione.
Al posto di John De Leo, Luisa Cottifogli.
La seconda data dal vivo con lei...e si vede.
Il discorso è un po' complesso da descrivere.
Allora, mettiamo subito i puntini sulle i:
I Quintorigo sono stati una delle band più interessanti degli ultimi anni.
John ha la voce più inarrivabile, probabilmente d'Europa, dai tempi di Demetrio Stratos.
I Quintorigo senza John hanno perso il cinquanta percento del gruppo.
E fin quà non è opinabile.
Ora le mie valutazioni.
La nuova cantante è una professionista, un'estensione vocale ed una presenza sul palco che per essere agli esordi col loro tipo di musica non è affatto male. Ah già, cantante lirica, e si sente.
Il fatto che più mi ha deluso è la perdita del rock, lo sporco John, l'asino, come si era lui stesso definito, manca troppo.
Non è più una band da palco, è un quartetto d'archi d'auditorium, godibilissimo certo ma completamente diverso, un'altra cosa.
Anche loro alla fine del concerto si sono trattenuti a chiaccherare, lasciandosi andare anche a lamentele nei confronti di John e descrivendolo come insopportabile, indisciplinato e (fra le righe) pure ignorante musicalmente.
Due parole, John non ha mai preso lezioni di canto, questo a casa mia si chiama Talento, se poi sia stronzo non lo so, a me ha risposto abbastanza tranquillamente ad una mail, tempo fa e non m'è sembrato che se la tirasse affatto.
Comunque queste sono cose loro.
A settembre dovrebbe uscire il loro disco con la nuova cantante.
Da quello che ho sentito ieri sera mi sembra presto, drammaticamente presto, nonostante la professionalità e le indiscusse capacità di tutto il gruppo.
Aspetto invece il lavoro da solista di John, sperando vivamente che non faccia porcate alla francesco renga (minuscolo della vergogna...).
Torno a casa.
Il festivalbar è finito, finalmente.
A quanto apre il comune ha speso trecentocinquantamila euri per averlo.....praticamente con la stessa cifra ci portavano otto, dieci concerti di buon livello e con ottima amplificazione...
Il palco è stato montato in una piazzetta minuscola per far finta che ci fosse molta gente, quando in realtà è stato un flop dovuto anche al fatto che il biglietto d'ingresso costava, udite udite, venticinque euro.....io i Quintorigo e Moltheni li ho visti GRATIS!!!
Chissà come hanno fatto a mascherare il fatto che non ci fosse nessuno...
oltretutto mi hanno raccontato che c'erano interruzioni ogni cinque minuti...mah...
A mia sorella ho fatto credere di aver incontrato Jovanotti e di avergli chiesto l'autografo, lei ci ha creduto...almeno finchè non leggerà queste righe...eh eh, stronzo come sempre!
No, giovane romagnolo, non guardarmi così.
No, giovane romagnolo, i miei capelli non sono lunghi e tirati indietro alla totti e tenuti insieme da tre chili di gelatina, i miei sono ognuno per gli affari suoi nella mia testa, senza una direzione preferenziale.
No, giovane romagnolo, non sono abbronzato ne pre-abbronzato, lo studio dove lavorerò al pc fino ad ottobre non ha nemmeno finestre...ehm...no, il prof non ha un lettino con la lampada a raggi uva nello studio...
No, giovane romagnolo, i miei muscoli sono da sollevatore occasionale di pane carasau e le palestre non mi piacciono, puzzano.
No, giovane romagnolo, la mia maglia non è fucsia con scritte giapponesi rosse e aperta su un petto glabro a forza di epilazione definitiva, la mia maglia è sempre nera rigorosamente senza scritte a maniche lunghe o corte, (unica variazione), e i miei peli del petto beh, non sarò certo io a mandarli via (I peli superflui, secondo una mia teoria, non esistono).
No, giovane romagnolo, non porto neppure gli infradito, oggetto quanto mai da me detestato che uso solo se non ho niente tra me e la sabbia rovente e solo in casi di estrema necessità, preferisco invece le mie scarpe da trekking leggero, che d'estate puzzano un po' ma mi fanno sentire protetto e che al massimo sostituisco con le scarpe aperte da trekking leggero...
No, giovane romagnolo, in questo negozio non ho trovato nemmeno una fottutissima maglietta nera senza scritte di sorta, quindi me ne vado, ma non è colpa tua, dormi sonni tranquilli sono io che sono esigente.
Ah, un'ultima cosa, non startene quà, vai al mare, giovane romagnolo, tu che puoi.
Un ciddì al dì:Stone Temple Pilots-Purple (1996)
Non ho voglia di parlare del referendum.
Il risultato non mi ha stupito, così come le parole del neopapa.
No, non sono arrabbiato, piuttosto, deluso.
Ma del resto era un film dal finale troppo prevedibile.
A proposito di film, ma questa volta intelligenti, ieri ho visto per la prima volta Barry Lyndon, questo si, mi ha stupito, è folgorante, per la cura dei dettagli, al confronto, impallidisce anche Spartacus.
Certo un po' pazzo Kubrick doveva esserlo.
Sono solo solingo in casa, il coinquiliname è sparso per l'Italia.
La settimana prossima ci sarà un nuovo acquisto, per fortuna un amico, che starà con noi fino a Settembre.
Stare da solo non mi dispiace, mi concentro meglio la sera e comunque il dì sto in facoltà.
Però quasi quasi stanotte almeno una passeggiata me la faccio.
In settimana a volte non incontri nessuno e te ne stai li assorto a pensare col solo rumore dei passi.
Ma l'ora che preferisco in questa stagione è l'imbrunire.
Missà che prima di uscire mi risparo il Mucchio Selvaggio.
Un ciddì al dì: Jocelyn Pook-Untold thinghs (2001)
Carico, come sempre, della mia presunzione e della mia stronzaggine ho iniziato ad ascoltare l'album.
Chi saranno i componenti di questa band palindroma perché uno ancora più presuntuoso di me (Max Casacci) ci abbia trovato qualcosa?
I primi pezzi carini, niente da dire una specie di nu-rock'n roll. Poi piano, la voce di Diablo, prepotente e capace di virtuosismi (da me) impensati, si fa strada.
Le atmosfere le riconosco, spunti dei polizieschi anni 60 e 70, Lalo Shifrin revisited.
E i testi per niente scontati o banali, a tratti molto ironici, una per tutte "Metti un tigre nel doppio brodo".
La mia presunzione nasce dal fatto che, così come Maurodog, sono rimasto scottato da troppe pessime produzioni isolane e già da un po' non sentivo niente di troppo buono e appetibile dalle mie orecchie...per intenderci, dagli Antennah.
E invece una bella sorpresa.
Non nu-rock'n roll, ma ben altro, ben oltre.
Il disco è suonato molto bene e prodotto altrettanto, il terreno in cui si inoltrano è molto arduo, sarebbe stato molto facile finire per fare una copia dei subsonica, viste le sonorità...ma tranquilli, niente a che vedere, Diablo del resto ha una portata vocale che il Casacci se la sogna.
Le tastiere sono belle incisive e danno tutta l'atmosfera all'album, d'antologia la strumentale "Milano odia la polizia non può sparare"
L'accento cagliaritano che traspare in certi cori non suona mai male....snif, mi ricorda Cagliari, quanto mi manca...
Giuro che quando ho sentito la cover di Mina "L'importante è finire" mi è venuta la pelle d'oca, perché è un pezzo che amo e se avessero fatto una porcata mi ci sarei incazzato...ma anche quà ci siamo.
Oh insomma, l'album è bello, e vi assicuro che non sono campanilista...
Spero sia solo il primo di una lunga serie.
E speriamo che quest'estate ci scappi un loro concerto, anche se sul sito c'è scritto che la prossima data cagliaritana sarà a Dicembre.
Il mio pezzo preferito è "La distrazione delle cose".
Sikitikis:
-Diablo - voce
-Jimi - basso
-Reginald - batteria
-Zico - tastiere
-Nic - percussioni
Tracklist:
-sikitikis
-amore nucleare
-donna vampiro
-milano odia:la polizia non può sparare
-non avrei mai
-l'importante è finire
-metti un tigre nel doppio brodo
-r'n'r contest
-ricognizione
-umore nero
-la distrazione delle cose
www.sikitikis.com
nel sito c'è il video ad alta risoluzione da scaricare e estratti dell'album.
E la rassegna continua...
Ieri "Tre passi nel delirio" tre episodi ispirati a Edgar Allan Poe di Vadim, Malle, Fellini.
Stoico.Ho affrontato insieme a mia sorella e qualche amico il gelo della serata (priezione all'aperto) ma ne valeva la pena...son tornato a casa che battevo i denti, ma nessuno li ha avvisati lassù che siamo a giugno?
Inutile dire che quello di Fellini era decisamente "oltre".
Se non altro il cinema (sopratutto aggratiss, un applauso per la parola aggratiss) fa staccare lo stress per un paio d'ore.
Jorma mi chiedeva se andrò in vacanza...beh la vedo brutta, almeno fino ad ottobre.
Ma i miei cinque-sei giorni abituali di campeggio ad Agosto non me li leva nessuno....spero...
il campeggio è l'unico svago che reputo "vacanza", stacco tutti i contatti, limito l'accensione del cellulare alle chiamate a casa per assicurare che sia vivo e basta. Ma ho un po' di roba sul fuoco prima di poterci anche pensare...
I fogli di word vuoti fanno venire più angoscia di quelli di carta...
Non potrò purtroppo nemmeno tornare a votare, ci speravo tanto a inserire i miei quattro SI.
Stasera nuovo giro, nuovo film, ma sopratutto domani gran finale con "Occhi di cristallo" e la presenza in sala di Dario Argento, Alex Infascelli, Luigi lo Cascio ma sopratutto Stefania Rocca....mamma mia quanto è bella...ve la saluterò.
Un ciddì al dì:Oneida - The wedding (2005)
Anche ieri film di paura e terrore e raccapriccio.
"Danza Macabra" di Anthony M. Dawson al secolo Antonio Margheriti del 1963.
Ancora più di paura grazie ai lampi e tuoni che che solcavano il cielo.
Non mi era mai successo di vedere un film in un ambiente così d'atmosfera....eppoi è divertente fare buh alla vicina di sedile, sopratutto se non la conosci...
Nonostante perdonabili banalità dovute all'epoca il film era piuttosto "audace" vi si narra anche di un'improbabile storia lesbo tra due pseudo-vampire.
Ho deciso di ripristinare un'antica abitudine del vecchio blog del quale sento la mancanza.
Un ciddì al dì: Xiu Xiu-Fabulous Muscles (2004)
Chissà se è vero che Paganini non ripeteva.
Tra l'altro è una delle dieci frasi più odiose da sentire...un'altra è, ovviamente, "te l'avevo detto"...
Comunque noi replichiamo, non in teatro questa volta ma in una scuola.
Non ho la strizza dell'altra volta perchè ho un po' di sonno.
Eppoi mi sta assillando il pensiero della tesi, anche solo il pensiero induce stress.
Eppoi devo completare il tirocinio, eppoi devo fare un ultimo rilievo, eppoi c'è da completare la ricerca bibliografica.
Ma l'aspetto positivo è che non soffro il caldo, Agosto preparati, mi troverai col coltello tra i denti!
La blogosfera è mutevole, ho avuto modo di vedre che c'è chi va via senza salutare e non torna, chi va via e poi torna, chi prannuncia la dipartita del blog e poi non era vero...chissà se ci hanno fatto già una tesi in sociologia....no, non guardate me, se mai prenderò la seconda laurea (se mai arriverò alla prima...), mi iscriverò a Fisica o Matematica...al massimo Storia...sono masochista...
Ogni tanto, qualcosa "de curtura" la fanno pure quà nella Citta Senza Nome.
Adesso c'è una rassegna del cinema horror, una settimana intera col meglio dei film "de paura" degli anni sessanta-settanta.
Ieri ho visto "La casa dalle finestre che ridono" di Pupi Avati.
Non me lo sarei perso per niente al mondo penso, quando mai mi sarebbe ricapitato di vederlo su pellicola?
Il film è veramente grandioso, come tutti gli horror che si rispettino conserva la sua efficacia anche dopo trent'anni.
Ad un certo punto del film, con la classica musica stridula di sottofondo ed una tensione palpabile, sulla scena, si spalanca una finestra all'improvviso...
Il tizio seduto davanti a me fa un balzo di dieci centimetri ed esclama:"mavaff.....", si alza e se ne va...
Subito dopo c'era l'incontro con il protagonista, Lino Capolicchio.
Beh, lui ora fa il regista ma a me è sembrato più un palazzo con delle crepe preoccupanti, ci ha parlato della sua vita, che ha girato mezzo mondo, che ha conosciuto Pasolini, che ha conosciuto Monicelli, che ha conosciuto i Beatles, che doveva fare Profondo Rosso ma ha avuto un incidente, che ha scoperto Francesca Neri.
Se avesse continuato, probabilmente avrebbe detto di essere stato in macchina con Kennedy quando gli spararono.
Ma, forse l'autocelebrazione è tipica dell'ambiente.
E comunque ha raccontato aneddoti interessanti.
Non contento, tornato a casa ho guardato "Old Boy" di Park Chan-wook, decisamente non un film da vedere a Natale in famiglia...
E' veramente bello, lascia di stucco.