è la scritta più odiosa che trovo in giro ultimamente...
No non ero morto se qualcuno se lo stesse chiedendo...e nemmeno impaurito...ero fuori...un post più esauriente più tardi...vado a prendere un caffé.
A quanto pare riesco con poche parole a far irritare la gente.
E' una dote rara.
L'ultima ieri.
In un commento su un post di due settimane fa mi hanno scritto che devo morire (!!!!), certo, inopinabile, ma anche eccessivo.
Non capisco perché la gente si arrabbi così tanto per così poco.
Non arrabbiatevi che la vita è breve e bisogna imparare a godersela e incazzarsi per le cose veramente importanti, ogni arrabbiatura sono calorie ed energie mentali sprecate invano.
Per quanto riguarda il titolo del post, beh, non centra nulla con quanto sopra, ma l'ho trovato in un articolo mentre leggevo la bibliografia della tesi...non ho la più pallida idea di cosa voglia dire...qualcuno mi da una delucidazione?
Forse il prof in questione era solo un po' alticcio...comunque da escludersi l'errore tipografico.
Un ciddì al dì: Kyuss-And the circus leaves town (1995)
Si riempiva la bocca di cherosene e lo vaporizzava sulla fiamma, riscaldando tutta la piazza, casomai ce ne fosse bisogno.
Si spegneva le torce sulla lingua.
Camminava scalzo su un letto di chiodi e di vetri, saltando felice su questi ultimi.
Si sdraiava, sempre felice, sul letto medesimo con tanto di coperta ugualmente chiodata su cui (non contento) passeggiava una donna con un pitone al collo.
Un colosso di almeno centodieci chili.
Il tutto accompagnato da un menestrello branduardiano magrissimo dai capelli bianchi e dai baffi alla fazzuoli, molto bravo ma brutto come la morte.
-Secondo te è indiano?
-Guà, nun te so dì s'è 'ndiano, io l'indiano nun lo conosco, ma te posso dì che quanno è sartato sur vetro, je scappato un "mannaggia alla m*****a" tra i denti, che mi sa che nun dev'esse propio 'ndiano-'ndiano....
Un ciddì al dì:Napoli centrale-Mattanza (1976) (ottima annata....)
Non ho fatto assolutamente nulla.
Sveglia alle undici.
Inizio Libro.
Colazione.
Libro.
Quattro chiacchere con la nuova coinquilina spagnola (Ju) e l'amica portoghese.
Libro.
Siesta.
Fine Libro.
Ora cena, birra e passeggiata.
Ci vorrebbero più domeniche così...
Un ciddì al dì: Demetrio Stratos e Carnascialia - Mirto (1979) (LP-rip)