giovedì, 26 aprile 2007

Mau Mau, 25-04-2007 live at Diagonal club (Forlì)

Devo dire che avevo un po' di timore.
Dopo tutti questi anni che sapore avrà un concerto dei Mau Mau?
Per di più semi-acustico.
Beh devo dire che passati i primi dieci minuti in cui ci si studiava a vicenda (pubblico e band, come fossimo scimpanzè), e qualche problema di volumi, finalmente si è rotto il muro di diffidenza e come sempre, si smette di stare fermi.
Quando si smette di stare fermi non è per cortesia ma per necessità, i Mau Mau hanno un'energia che non si è estinta di un po' in tutti questi anni, un energia che non può non passare agli altri, perchè quando la band suda, anche il pubblico deve sudare.
Ed è stato un bel vedere e un bel sentire (la voce di Luca riserva sempre belle sorprese, non ricordavo l'uso di certi virtuosismi...).
La tastiera non è stata toccata per tutta la sera in vece della più viscerale fisarmonica.
Non sono mai stati il mio gruppo preferito (decisamente non è il mio genere) ma bisogna riconoscerlo, i Mau Mau sanno far ballare e pensare.

un sorso di cheo alle 10:20 | link | commenti (2)| commenti (2) pop up
martedì, 24 aprile 2007

Volare

E dire che le avevo vivamente consigliato di non farlo.
"Non pulire le scale di legno col pronto",le dissi "che poi diventano lucide ma estremamente scivolose..."
E così stamattina, verso le otto, mentre con una mano staccavo grappoli di cispa dai miei occhi in cima alle scale, scalzo, solo per pochi preziosi istanti, ho provato l'assenza di gravità, mentre la mia gamba destra con moto rotatorio decollava verso l'alto, regalandomi forse 0,2 secondi di momento angolare.
Meno simpatico è stato l'atterraggio, rovinoso, di culo, con contusione accessoria.

Un ciddì: Circle - Tower (2007)

Su questi ci scriverò presto....

un sorso di cheo alle 16:00 | link | commenti | commenti pop up
lunedì, 23 aprile 2007

Fulborn Teversham - Count Herbert II

Una scossa è la prima sensazione che si prova a sentire quest'album.
La scossa è dovuta ad una evidente ricerca e ricchezza compositiva (non confondere please, ricchezza con barocco, non stiamo parlando dei Muse) che traspare in ogni traccia.
Count Herbert II è forte, non si piega, è caratterizzato da fiati corposi e potenti, a volte tirati e gridati, studiati ma mai sterili, qualche violino che fa capolino ogni tanto.
L'ironia traspare con la tastierina nella videogiocabile "Castle Music", per il resto c'è ben poco da ridere, c'è del progressive nel sangue di questi ragazzi (che si sente che si divertono), del progressive che ha preso una sua personalissima strada, che passa anche un po' per il punk, un progressive che non è ancora arrivato, ma che riesce a dare emozioni, e non penso sia poco.
I pezzi cantati (Alice Grant) sono decisamente i migliori e la voce secca e a tratti stridula ha un bel posto.
Non è il mio genere preferito ma ho ascoltato l'album tutto d'un fiato, e mi ha ricordato quanto mi piacesse il progressive-rock anni 70 qualche anno fa, sentirlo trasposto e rivisto non è stato male.

Fulborn Teversham su myspace



un sorso di cheo alle 10:41 | link | commenti | commenti pop up

scherzi d'amarok

Più o meno da due anni uso linux (Debian+Gnome e Xfce) e mi ci diverto molto.
Il mio riproduttore di musica preferito si chiama Amarok (si lo so che è per kde ma rhythmbox non mi piace).
E' un programma ricco di funzioni interessanti ma molto semplice da usare, sopratutto nelle funzioni base, leggero e molto discreto (anche se non quanto xmms), per cui mi ci sono affezionato.
Non avendo connessione fissa a casa però, non avevo ancora esplorato alcune interessanti funzioni, tipo quella che scarica le copertine degli album della discoteca che hai sul hard disk, da Amazon.
La funzione in se è carina, anche se non fondamentale.
Ne avevo sempre fatto a meno, fino all'altro giorno, quando per curiosità l'ho provata.
Devo dire che funziona bene al 98% (e su duecento giga di musica per lo più "strana" non è un cattivo risultato), tra gli errori, quello che mi è piaciuto di più e per il quale ho riso molto (tra l'altro un errore accettabilissimo) è quello relativo alla copertina dell' album "cuckoo boohoo" dei "A toys orchestra",che Amarok ha identificato con questo....(cuco sanchez....ecchicazzè?).

Mah...

un ciddì: june of 44 - Engine Takes to the Water (1994)


un sorso di cheo alle 10:32 | link | commenti | commenti pop up
mercoledì, 18 aprile 2007

la settimana marrone

Farsi seicento chilometri per niente non era tra le mie priorità, questa settimana.
Ma esiste chi si dimentica di oggetti strani e tecnologici come il telefono, per avvisarmi che non era indispensabile, ne utile, la mia presenza questa settimana.
Essendo la vita come una scatola di cioccolatini la cui metà è ripiena di merda, ed essendo ben cosciente di questo, ho deciso a tavolino di non arrabbiarmi.
Passerò una settimana come tante, fregherò un po' di musica al pif e ,col suddetto e con tutto il dharma group, guarderemo quattro o cinque episodi di lost della terza serie.
Ormai sono mesi che in modo assolutamente casuale capito nella città senza nome proprio in occasione della serata lost, e in fondo è una buona scusa per stare tra amici.
Oggi mi farò pure una corsetta, giusto per chiarire le cose col Fato, per fargli capire che ci vuole ben altro per buttarmi giù che seicento chilometri di superstrada.
Penso pure che comprerò tre nuove piante grasse, facendo finta che non sia una scelta meditata da tempo, giusto per dare adito alle voci che dicono che lo shopping compulsivo aiuta.

un ciddì: Noir Désir - en public (live,2005)

venerdì, 13 aprile 2007

genocidio

La pianta di gerani della donna è infestata di verdi e stronzi pidocchietti che non le permettono l'emissione di giovani e forti virgulti, come dovrebbe accadere proprio ora.
E allora che si fa?
Le reminiscenze degli studi di patologia vegetale mi ricordano che i pidocchietti si uccidono con un composto a base di nicotina.
Tale composto fa si che la respirazione dei pidocchietti, stronzi e dannosi, si interrompa.
E allora via, faccio un bollire un paio di tazze d'acqua e,a bollitura raggiunta, ci rompo su una sigaretta di esotica provenienza, senza filtro.
L'odore del te così ottenuto è immondo, penso che se piovesse roba del genere morirei pure io.
Lo lascio raffreddare un po' e poi lo spruzzo per un paio di giorni sulle colonie degli odiati afidoidei, ottenendo il mio personale genocidio domestico con la mia domestica arma chimica.

un ciddì: dEUS - worst case scenario (1994)

un sorso di cheo alle 10:04 | link | commenti (4)| commenti (4) pop up
giovedì, 12 aprile 2007

gringa

Ci conosciamo da soli cinque mesi, ma già siamo molto affezionati l'uno all'altra.

Certo i primi due giorni eravamo entrambi diffidenti, ci andavamo piano.

Per me tra l'altro era la prima volta, per lei no.

Del resto mi è stata passata con ben centosessantamila chilometri...

Gringa è la mia prima macchina (si, va bene, la Nostra...), una panda verde metallizzata (e per la verità un po' scrostata, ma non ditele che si vede, è una signora suscettibile).

Facciamo circa milleduecento chilometri al mese, con lo stereo a palla (perché altrimenti il rumore del motore copre la musica), il sorriso in faccia e la spia sempre arancione...

Il nome che ho scelto per lei non è facilmente traducibile, la gringa, al mio paese natìo, è il cerchio violaceo che ti si forma sulle labbra quando hai bevuto vino a sufficienza (se sei al volante con la gringa, penso che non ci sia bisogno di etilometro...).

Beh, come a me piace il vino, a gringa piace la benzina...e forse se andasse a vino spenderei un po' di meno...

Comunque è una compagna fedele non ha mai dato il minimo segno di cedimento, va avanti con orgoglio su e giù per la E45 senza dire nulla, superando camion, tir, e qualche volta pure qualche me****es (e allora io e gringa ghigniamo soddisfatti).

L'ho già abbellita con qualche adesivo, ma conto di fargliene uno personalizzato al più presto.

Eh si, mi ci sono proprio affezionato...del resto come potevo non amare una macchina, la mia Prima macchina (si va bene, ho capito, la Nostra), la cui targa inizia per NU?

 

un ciddì: Marlene Kuntz - Il Vile (1996)


un sorso di cheo alle 10:57 | link | commenti (3)| commenti (3) pop up
mercoledì, 11 aprile 2007

dottore, è grave?

E' un po' di giorni che mi fremono le gambe,

 fremono proprio. Non riesco a strare fermo, dopo un paio d'ore passate ad autoinfliggermi lo studio al tavolo, devo alzarmi, devo uscire. Al paese c'è un nome per questa patologia, si dice:culi-male-settiu.

Per fortuna oggi riparto, si va di nuovo in montagna, alé (che ci sia qualcosa di freudiano?, mi dica dottore, sono sulle spine...).

un ciddì: eilfuorieildentroeilbox84


un sorso di cheo alle 09:56 | link | commenti | commenti pop up
martedì, 10 aprile 2007

agli inventori

della doccia,
delle magliette nere,
dei preservativi,
della panda,
di debian,
ma sopratutto della moka,
grazie.

un ciddì: Virginiana Miller - fuochi fatui d'artificio (2007)

un sorso di cheo alle 12:18 | link | commenti (2)| commenti (2) pop up

bignami

Diciamo che oggi hai dodici anni.
Diciamo che non hai un fratello più grande o una sorella dark.
Aggiungiamoci pure che ti piacciono i film dell'orrore, ma ovviamente non hai le basi.
Questo fine settimana sono stato dal signor M, ho prelevato una decina di film dalla sua sterminata videoteca con l'obiettivo di celebrare un rito periodico (a cadenza più o meno annuale): fine settimana in solitaria con maratona horror e birra...
Si, lo so molti di voi avranno esclamato "che culo!", storcendo il naso, ma quest'anno per vari motivi, il suddetto fine settimana è capitato a pasqua e, aggiungerei, con mio grande piacere.
C'è chi quando sta solo durante le feste si sente solo in modo insostenibile. A me la solitudine periodica piace, ricarico le batterie, studio bene e sopratutto mi godo una serie di film che non potrei vedere ne con la donna, ne con quasi nessuno dei miei amici.
Non elencherò qua i vari titoli, ne vi annoierò decantando le lodi dei vecchi film rispetto ai nuovi, volevo solo parlare di un film da record, che riassume in se almeno sei film cult (no, non con molto successo).
Il film in questione, si chiama Slither per la regia di James Gunn
Anche lo spettatore meno attento riconoscerà al suo interno "citazioni" da: Alien(I e III), Blob, Critters, Zombi, Society, La Cosa.
Il risultato è molto esilarante (sopratutto involontariamente), ma è un ottimo modo per passare due ore di buco.
Se quindi hai dodici anni e stai iniziando a prenderci gusto a nel vedere fegati all'aria e deformazioni ossee improbabili, sappi che dopo aver visto questo film avrai un deja-vu quando vedrai i film su citati, insomma una sorta di Bignami appunto.
Bé, naturale, se proprio vuoi un consiglio guarda prima gli altri sei...

un ciddì:La Otracina - love love love (2006)

un sorso di cheo alle 12:18 | link | commenti | commenti pop up