Una scossa è la prima sensazione che si prova a sentire quest'album.
La scossa è dovuta ad una evidente ricerca e ricchezza compositiva (non confondere please, ricchezza con barocco, non stiamo parlando dei Muse) che traspare in ogni traccia.
Count Herbert II è forte, non si piega, è caratterizzato da fiati corposi e potenti, a volte tirati e gridati, studiati ma mai sterili, qualche violino che fa capolino ogni tanto.
L'ironia traspare con la tastierina nella videogiocabile "Castle Music", per il resto c'è ben poco da ridere, c'è del progressive nel sangue di questi ragazzi (che si sente che si divertono), del progressive che ha preso una sua personalissima strada, che passa anche un po' per il punk, un progressive che non è ancora arrivato, ma che riesce a dare emozioni, e non penso sia poco.
I pezzi cantati (Alice Grant) sono decisamente i migliori e la voce secca e a tratti stridula ha un bel posto.
Non è il mio genere preferito ma ho ascoltato l'album tutto d'un fiato, e mi ha ricordato quanto mi piacesse il progressive-rock anni 70 qualche anno fa, sentirlo trasposto e rivisto non è stato male.
Più o meno da due anni uso linux (Debian+Gnome e Xfce) e mi ci diverto molto.
Il mio riproduttore di musica preferito si chiama Amarok (si lo so che è per kde ma rhythmbox non mi piace).
E' un programma ricco di funzioni interessanti ma molto semplice da usare, sopratutto nelle funzioni base, leggero e molto discreto (anche se non quanto xmms), per cui mi ci sono affezionato.
Non avendo connessione fissa a casa però, non avevo ancora esplorato alcune interessanti funzioni, tipo quella che scarica le copertine degli album della discoteca che hai sul hard disk, da Amazon.
La funzione in se è carina, anche se non fondamentale.
Ne avevo sempre fatto a meno, fino all'altro giorno, quando per curiosità l'ho provata.
Devo dire che funziona bene al 98% (e su duecento giga di musica per lo più "strana" non è un cattivo risultato), tra gli errori, quello che mi è piaciuto di più e per il quale ho riso molto (tra l'altro un errore accettabilissimo) è quello relativo alla copertina dell' album "cuckoo boohoo" dei "A toys orchestra",che Amarok ha identificato con questo....(cuco sanchez....ecchicazzè?).
Mah...
un ciddì: june of 44 - Engine Takes to the Water (1994)
Ci conosciamo da soli cinque mesi, ma già siamo molto affezionati l'uno all'altra.
Certo i primi due giorni eravamo entrambi diffidenti, ci andavamo piano.
Per me tra l'altro era la prima volta, per lei no.
Del resto mi è stata passata con ben centosessantamila chilometri...
Gringa è la mia prima macchina (si, va bene, la Nostra...), una panda verde metallizzata (e per la verità un po' scrostata, ma non ditele che si vede, è una signora suscettibile).
Facciamo circa milleduecento chilometri al mese, con lo stereo a palla (perché altrimenti il rumore del motore copre la musica), il sorriso in faccia e la spia sempre arancione...
Il nome che ho scelto per lei non è facilmente traducibile, la gringa, al mio paese natìo, è il cerchio violaceo che ti si forma sulle labbra quando hai bevuto vino a sufficienza (se sei al volante con la gringa, penso che non ci sia bisogno di etilometro...).
Beh, come a me piace il vino, a gringa piace la benzina...e forse se andasse a vino spenderei un po' di meno...
Comunque è una compagna fedele non ha mai dato il minimo segno di cedimento, va avanti con orgoglio su e giù per la E45 senza dire nulla, superando camion, tir, e qualche volta pure qualche me****es (e allora io e gringa ghigniamo soddisfatti).
L'ho già abbellita con qualche adesivo, ma conto di fargliene uno personalizzato al più presto.
Eh si, mi ci sono proprio affezionato...del resto come potevo non amare una macchina, la mia Prima macchina (si va bene, ho capito, la Nostra), la cui targa inizia per NU?
un ciddì: Marlene Kuntz - Il Vile (1996)
E' un po' di giorni che mi fremono le gambe,
fremono proprio. Non riesco a strare fermo, dopo un paio d'ore passate ad autoinfliggermi lo studio al tavolo, devo alzarmi, devo uscire. Al paese c'è un nome per questa patologia, si dice:culi-male-settiu.
Per fortuna oggi riparto, si va di nuovo in montagna, alé (che ci sia qualcosa di freudiano?, mi dica dottore, sono sulle spine...).
un ciddì: eilfuorieildentroeilbox84