mercoledì, 28 novembre 2007

corso d'arabo

Eh, alla fine mi sono deciso...era un po' che mi ronzava l'idea in testa, e l'Algeria è stata la causa scatenante...
Mi sono iscritto a un corso di lingua araba dell'università di lingue (tra l'altro molto ben frequentato...)
L'insegnante è molto gentile e disponibile, e così eccomi, quattro ore a settimana.
Purtroppo hanno già iniziato da un mese così mi sono rivolto a Google trovando questo fantastico sito dove il proprietario mette a disposizione sotto l'ottima GNU Free Documentation License, i suoi appunti, ben fatti, asciutti, precisi.
Dovrò incastrare il corso tra i lavori (improvvisamente mi sono scoperto un ometto impegnato), ma sono più che contento.
Infine oggi ho fatto il secondo scritto per l'abilitazione professionale, se dovessero andare gli scritti (...se) a Gennaio avrò l'orale.
In genere all'orale ti aprono il deretano come una cozza...Lo scritto di oggi era Estimo Forestale...ma l'estimo parafrasando un amico di Orvieto, "è come la pelle del ç@**o, come la tiri viene" sarebbe a dire che basta che non scrivi palesi stronzate e un risultato lo ottieni...

un ciddì - Estra - Nordest Cowboys (1999)
Si è vero c'ho un ritornino...e allora?

un sorso di cheo alle 15:11 | link | commenti | commenti pop up
venerdì, 23 novembre 2007

The Corporation

In quanto Dottore Forestale, anche io come molti sono afflitto dalla piaga dell'esame di stato.
Per la modica cifra di duecentocinquantaeuroerrotti puoi sostenere un esame che ti permette di far parte della grande famiglia.
I vantaggi sono indubbi, puoi aprirti una partita iva (qualsiasi cosa voglia dire), firmare i progetti che permetteranno il taglio di boschi con le lacrime agli occhi, un trattamento pensionistico integrativo (ah ah ah), ma soprattutto la possibilità di comprare lo Scettro.
Lo Scettro è un martello.
Non scherzo.
Un martello che da una parte ha un'accetta, dall'altra una sorta di timbro che corrisponde univocamente a te che serve per dire: "buongiorno bel Faggio, adesso io ti do prima un'accettata sulla corteccia, poi una zampata sul tuo bel fusto così tra due o tre mesi ti possono depezzare, ma anzichè fare nobili cucchiai per girare il sugo degli italiani o taglieri, con tutta probabilità finirai in un caminetto".
Insomma la settimana prossima ho l'esame di stato, studio nei ritagli di tempo strappati al sonno e intanto sogno la California dove dello Scettro non me ne farei nulla.
Vabbé, solito post autoreferenziale.

un ciddì: Spiritualized - Let it come down (2001)


un sorso di cheo alle 09:28 | link | commenti | commenti pop up
martedì, 20 novembre 2007

bioritmo

A Cuba parlavo con Gerardo, negli estenuanti viaggi in autobus tra una città e l'altra.
É, un po' più grande di me, Gerardo, la discussione era incentrata sui bioritmi.

"Dopo i trent'anni", mi disse "è come se qualcosa di te cambiasse parecchio, percui bisogna starci attenti, tipo è un attimo mettere su la panza perché il metabolismo si rallenta parecchio, io ho preso l'abitudine di fare una corsetta con mia figlia ogni tanto"

Spinto anche dalle sue parole pure io iniziai a correre, ed in effetti stavo molto meglio.
Ora ho interrotto la corsa.
Ma mi sa che il mio metabolismo anziché rallentare accelera (sarà a causa dei cinque caffé che mi sparo?).
Così ho sonni molto brevi,cinque, sei ore, intensi, senza sogni o incubi. Mangio poco e male rifocillando le tasche del pizzaiolo o barista di turno.
"É solo questione di abitudine" mi dico "basta che mi prepari un'insalata da casa"...mai fatto.
Sono almeno 11 mesi che va avanti
Però mi mancano le mie belle dormite da undici ore sane.
E mi manca la preparazione di pranzi o cene un po' più articolati di una pasta al pesto o di un minestrone.
Insomma in effetti mi sembra di essere un marziano rispetto a me stesso.
L'unica costante quest'anno come in tutta la mia vita è la musica, grazie.
Vabbé è un periodaccio, non fateci caso.

un ciddì: Radiohead - In rainbow (2007)
Senza quest'album, la mia vita sarebbe parecchio più pesante.



un sorso di cheo alle 09:25 | link | commenti | commenti pop up
giovedì, 15 novembre 2007

Tu aimes les fraises toi?

"Tu aimes le fraises toi?"
"Non, j'aime la confiture des fraises!"
"Ah, le grand gourmand!"

Questo brillante dialogo, tra due persone evidentemente instabili psichicamente e/o assolutamente annoiate, era trascritto nel primo capitolo del mio primo libro di francese delle scuole medie che andava sotto l'altisonante e stupido nome di "carrefour".
Banale, io l'avrei chiamato "despar".
Non finirò mai di maledire l'autore del libro che ha fatto si da collegare irrimediabilmente due preziosissimi neuroni del mio cervello in modo che si ricordi a memoria questo avvincente colloquio (ricco di suspance, sorpresa, amore, ma soprattutto raccapriccio).
Con tutta probabilità quando la demenza senile avanzerà, mi ritroverò vestito con un accapatoio marrone e pantofole rosse con fantasia scozzese (cit.) in un grigio corridoio da qualche parte del mondo a ripetere come un mantra:
"
Tuaimeslesfraisestoi?Nonjaimelaconfituredesfraisesahlegrandgourmand
Tuaimeslesfraisestoi?Nonjaimelaconfituredesfraisesahlegrandgourmand

Tuaimeslesfraisestoi?Nonjaimelaconfituredesfraisesahlegrandgourmand..."

un ciddì: Amon Tobin - The foley room (2007)

un sorso di cheo alle 10:10 | link | commenti (9)| commenti (9) pop up
venerdì, 09 novembre 2007

Roisin Murphy - Roma, Circolo degli artisti (08-11-2006)

Essere abbastanza vicini a Roisin Murphy da riconoscere il colore dei suoi occhi, può essere sconvolgente.
La donna si fa desiderare,come nella migliore tradizione.
Ma quando arriva sul palco...ragazzi quando arriva Roisin, non esiste più musica.
Si presenta con tacco a punta, pantaloni di pelle neri, cintura tamarrissima, guanti neri di pelle sopra il gomito, e un improbabile giacchetto.
Ad ogni canzone cambia un pezzo dell'abbigliamento (accessori, giacche, maglie con spalline e quant'altro)...eh, gli anni '80 ce li ha nel DNA, come dice la mia amica Scassi è veramente fashion.
Ma la cosa che più sconvolge è la classe della donna sul palco, come canta, il timbro della voce, come si muove, come balla, dispensa femminilità in una maniera che ti fa rimanere a bocca aperta (e io sono rimasto in questa posizione per buona parte del concerto).
No, non stiamo parlando di sesso qua, ma di una sensazione che va veramente oltre, io sono andato a vedere il concerto con lo stesso spirito di quando sono andato a vedere le mostre di Schiele, e ne ho riportato emozioni simili.
Un icona.
E lo devo ammettere, a me la musica che fa post-Moloko nemmeno mi piace più di tanto.
L'impostazione anni '80 del concerto trapela anche dai movimenti sincroni delle due coriste (due bellissime ragazze, una nera e una mulatta, che comunque non hanno minimamente distolto la mia attenzione dalla Star).
I musicisti, di assoluto rispetto, riescono a mettere su il contorno necessario a che lo spettacolo sia perfetto.
Penso che sarei andato a vederla anche se fosse stata zitta e seduta su una sedia per due ore.
E' stato un po come andare di nuovo a messa.

un sorso di cheo alle 10:23 | link | commenti | commenti pop up
giovedì, 08 novembre 2007

circle

Eh, lo so, ci sono periodi in cui vado in fissa per i gruppi.
Ma i  circle sono per me, in questo momento, un punto di riferimento, la loro finnica psichedelia ciclica e reiterata è rassicurante.
Hanno una serie di album enorme, e secondo me sono profondamente sottovalutati, si capisce bene che gli album sono frutto di estenuanti session in sala prove, ma quello che ne viene fuori ha un che di ancestrale e viscerale.
Vi consiglio Taantumus o Tulikoira per iniziare...se il germe vi accoglie fatemi sapere cosa ne pensate...

un sorso di cheo alle 11:05 | link | commenti (6)| commenti (6) pop up
martedì, 06 novembre 2007

Caro Babbo Natale

Quest'anno sono stato veramente buonissimo, molto più che in passato.
Ecco perché ti mando la letterina in anticipo, ho tante cose da chiederti così avrai tempo per prepararle.
Prima di tutto ti chiedo di non far morire i miei debitori prima che mi abbiano pagato, poi fai pure come ti pare.
Poi ti chiedo di indurre alla ragione tutti i gruppi degli anni settanta e ottanta che si stanno rimettendo insieme, se puoi usa la forza.
Ti chiedo anche di regalare delle pastiglie di ormoni femminili a Maria de Filippi, "moglie" di Maurizio Costanzo, prima che decida di fondare un gruppo Grind.
Ti chiedo di dare un po' di lumi a Franco Rapa, il gatto mio convivente che da' seri segni di squilibrio (ora si da' alla pallavolo e ai giochi di prestigio).
Ti chiedo di farmi passare il mal di gola che in questo momento è veramente superfluo.
Ti chiedo di non far morire a breve nessuno dei Pooh, fatto che causerebbe una serie di Gold Collescion sotto Natale decisamente fuori dalla mia portata di sopportazione.
Infine ti chiedo, pregandoti in ginocchio di levare quella cazzo di chitarra dalle mani di Santana, usa pure i mezzi che ti pare (ti consiglio di dire a Bush che è Santana è un talebano, così sicuro non lo si rivede più per un po' e se torna gli passa la voglia di fare duetti).
Grazie Babbo Natale,
sempre Tuo affezionatissimo,
ch3o

P.S. Ti prego, l'ultima cosa giuro, rendi muti tutti gli ipocriti che renderanno omaggio a Enzo Biagi...

un ciddì: Le luci della centrale elettrica

un sorso di cheo alle 16:31 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up
venerdì, 02 novembre 2007

aiku

ah l'autunno,
che magnifica stagione.

Non ve lo spiego, gli aiku non si spiegano.

un ciddì: Pantera - Far beyond driven (1994)
[con particolare attenzione per "Good Friends and a Bottle of Pills ", track n.5]

un sorso di cheo alle 17:55 | link | commenti | commenti pop up