giovedì, 29 gennaio 2009

hacker

Scusate se troverete tecnicismi in questo post.
Il fatto è che negli ultimi mesi mi stavo sbattendo per trovare una soluzione ad un problema.
Volevo che il mio pc si avviasse da solo ad una certa ora la mattina, che aprisse il lettore musicale e che mi svegliasse dolcemente con le note del mio pezzo preferito.
Non esiste niente di già cucinato, in più uso GNU/linux debian.
Così mi sono messo sotto, anche perché il bios della mia scheda madre non supporta questa funzione.
Per cui ho ipotizzato di lavorare di fino, impostando stak o cose varie, arrivando pure a mettere mano a righe di codice strane.
Sono andato in forum in tutto il mondo, ho scambiato informazioni su IRC, ho studiato come un pazzo, ma alla fine ce l'ho fatta!!! Ho trovato la soluzione! E come spesso accade la soluzione è semplice e geniale.
E' bastato impostare la sveglia del mio cellulare all'ora prefissata, alzarmi, accendere il computer mettere il pezzo preferito e tornare a letto.

un ciddì: kousokuya - Echoes From Deep Underground (Archive, 2007)

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un sorso di cheo alle 12:54 | link | commenti (6)| commenti (6) pop up
martedì, 27 gennaio 2009

paura e delirio

Questo paese inizia a farmi paura.
E non sono stupratori, rapinatori, spacciatori o puttane di qualsiasi nazionalità che mi fanno paura, di solito sono io che faccio paura a loro, soprattutto con la barba incolta e lo sguardo torvo.
Mi fa paura la morte del dialogo.
Mi fa paura la morte delle idee.
Mi fa paura l'amnesia.
Mi fa paura il revisionismo di chi ci fa credere che veniamo dal comunismo....provate a chiedere ad un albanese e sentiamo cosa vi risponde. Mi fa paura il nostro ministro della difesa che ha appagato il suo desiderio infantile di giocare con i soldatini, mi fa paura chi sta semplificando il nostro sistema legislativo con la scure...e mi terrorizza il fatto che si parli di mettere mano ad una costituzione che fin'ora, almeno su carta, ci rendeva uguali.
Ma soprattutto mi fa paura l'elettroencefalogramma piatto di quelli che senza pudore osano chiamarsi opposizione.
É morta pure l'idea di decenza.
Ah! Un'ultima cosa, casomai fosse sfuggito a qualcuno, abbiamo dei campi di concentramento in Italia.
Si lo so non è da questo blog un post politico, ma oggi mi girano le palle più del solito e siccome il blog è mio faccio come cazzo mi pare e se non ti va bene toglimi dai preferiti così anziché 10 persone lo leggeranno in 9.

un ciddì: venetian snares - hospitality (
planet-mu, 2006)
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un sorso di cheo alle 20:04 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up
giovedì, 22 gennaio 2009

paco

Paco è il mio animale domestico immaginario.
Un Tyrannosaurus rex di 12 metri.
In realtà è un bastardino, la madre era di razza tedesca, bionda, lavorava al catasto, il padre un vagabondo hippie francese.
Con Paco viviamo mille avventure ma qualche volta mi fa passare dei guai.
Paco è punk, e ogni tanto quando si ubriaca, caga sulle macchine della polizia (avete idea di quanto caghi un T. rex?) allora ci tocca scappare e lui si nasconde dietro i cipressi.
Altri casini succedono quando gli preparo il cibo, che inizia a scodinzolare e mi sposta il divano di qua e di là.
Quando andiamo a fare serata alcolica pago sempre io con la scusa che lui ha le braccine corte.
Ultimamente dev'essere innamorato perché se ne sta li mogio e pensieroso ad ascoltarsi i Pink Floyd in un angolo, lui che si svegliava di solito con i Carcass (anche se  è punk adesso, quando era giovane era metallaro, una volta mi ha raccontato che era ubriaco ad un concerto dei Meshuggah e si è buttato dal palco e ha fatto una strage, ma tanto nessuno ha reclamato...non parliamo poi dei poghi nei centri sociali).
Paco mi difende e se fai del male a me o ai miei amici ti fa un culo così...

un ciddì: megapuss - surfing (vapor, 2008)
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Avete visto questo al tg?...non credo...ecco perché mi viene la pelle d'oca quando lui parla di regolamentare il web...

un sorso di cheo alle 10:46 | link | commenti (2)| commenti (2) pop up
mercoledì, 21 gennaio 2009

fisso

Fisso è un personaggio incredibile, quasi fiabesco.
Stipendiato dagli italiani, fisso passa il suo tempo a passeggiare nei meandri dell'Università.
Quando l'ombra minacciosa di un qualche incarico sta per comparire dietro l'angolo, fisso la schiva, grazie ai suoi superpoteri che comprendono l'invisibilità, l'incapacità e l'ottusità congenita.
A volte fisso si sente in imbarazzo per il suo fare nulla, così passa da queste parti.
Probabilmente non fare un cazzo in un ufficio appare molto più importante, anche perché se sta qua non deve camminare senza meta, facendo finta di andare da qualche parte.
Quando entra, fisso, si piazza alle spalle del malcapitato di turno, mette le mani dietro dietro la schiena, porta il busto in avanti, in una posa che ricorda quella di Totò e fissa con ottusità il monitor del pc.
E sta in silenzio.
Così, mentre stai davanti a maree di grafici e numeri, o semplicemente stai cazzeggiando,inizi a sudare freddo, le gambe tremano e senti una presenza oscura alle tue spalle.
Pensi che sia Anthony Perkins vestito da sua mamma con un coltello in mano e invece c'è lui.
Senza espressione.
Occhi fissi.
Inquietante.
Un giorno l'ho trovato seduto davanti al pc.
Mi sono detto:"Finalmente! Fare un cazzo per non fare un cazzo si sarà messo cazzeggiare su internet o a freecell!"
Invece no.
Fisso non sa cosa sia internet ne cosa sia freecell, ne sa di cosa si nutra un pc.
Fisso giocava a selezionare e deselezionare con la freccia del mouse le cartelle del desktop.

un ciddì: tv on the radio - dear science (interscope, 2009)
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un sorso di cheo alle 17:08 | link | commenti | commenti pop up
martedì, 20 gennaio 2009

Hai mai visto una catastrofe così bella?

Mi sono appassionato a questo libro.
Spiega la "Teoria delle catastrofi" di Thom, in modo abbastanza semplice e intuitivo.
La catastrofe intesa come cambiamento repentino e definitivo.
Anche l'evoluzione in certi aspetti è riconducibile a questa teoria.
E così mi sono messo a pensare fitto fitto.
E del resto non è che abbia prodotto pensieri originali, però questo libro ha fatto in modo che mi mettessi a fissare l'indefinito molto a lungo.
In particolare pensavo al fatto che l'unico salto evolutivo di rilievo che ha permesso la nascita della specie Homo sapiens, sia in realtà il linguaggio. Col linguaggio l'uomo ha potuto finalmente comunicare all'altro che aveva scoperto la ruota ma che ancora non sapeva che farci,  cosa ha cucinato il giorno prima e come lo ha preparato, ha permesso di chiedere consigli su che cravatta mettere su una camicia a scacchi verdi e rossi. Evidentemente il linguaggio è un' ossessione per me in questo periodo.
Chissà cosa ci riserverà il prossimo salto evolutivo, magari perderemo le unghie e i peli o forse semplicemente acquisiremo la capacità di fonderci l'un l'altro come Daltanious.
Pensate che figata, Pippo Baudo e Paolo Bonolis, che si fondono in un tutt'uno con Elisabetta Canalis per presentare il festival di Sanremo...

un ciddì: moltheni - i segreti del corallo (2008)

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un sorso di cheo alle 11:16 | link | commenti | commenti pop up
lunedì, 12 gennaio 2009

ma quando mai!

Il dottore è un baffone sulla sessantina.
L'infermiera è molto carina e bionda.
Sfoglia le analisi e mi fa:
"Ma quando mai! Ma quando mai! MA QUANDO MAI!"
Io lo guardo un po' terrorizzato...:"che c'è?"
"Lei lo sa di essere portatore sano di talassemia?"
"Certo!"
"Beh, allora vada tranquillo, le sue analisi per quanto ci riguarda saranno sempre a posto, un uso cronico dell'alcol non salterà mai fuori...."
La patente sarà di nuovo mia...

Esco con un sogghigno sornione...

un ciddì: mono - ashes the snow (2008)
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un sorso di cheo alle 13:32 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up
domenica, 11 gennaio 2009

cinema e viaggi

Nel sogno ero in un treno con pollyjean e altri che non conoscevo.
Io cercavo di convincerli del fatto che si trovassero in un mio sogno ma loro niente, non ci credevano.
Allora con nonchalance ho allungato un braccio e ho attraversato la parete del treno.

Tempo di migrazioni.
In questo periodo dell'anno la salamandrina dagli occhiali commestibili si trasferisce in Africa per passarci il mese più freddo dell'anno....mica scema.

un ciddì: einstürzende neubauten - kollaps (zickzack, 1981)
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un sorso di cheo alle 10:36 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up
venerdì, 09 gennaio 2009

il bianco muove e vince in tre mosse

Non ho mai capito i problemi di scacchi della settimana enigmistica...il concetto di "mossa obbligata" non mi va giù....
 In realtà non sono mai stato uno scacchista, la mia strategia di gioco non arriva oltre due mosse.
Da qualche mese mi ci sto cimentando qua.
É un sito di un amico. In realtà mi ci sto appassionando, ma non ci sto andando in fissa, e sto scoprendo di divertirmici.
Per carità è bello giocare a scacchi, però secondo me c'è poco sangue e poco sesso, oltretutto il re non ha trono, e la regina non lascia trapelare nessuna indiscrezione sulla sua relazione clandestina con l'alfiere (anche se temo che stia nutrendo simpatie pure per il cavallo), quasi quasi smetto e compro una televisione...

un ciddì: dressed in wires - fist of desire (2008)
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un sorso di cheo alle 15:29 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up
mercoledì, 07 gennaio 2009

l'angolo del profeta

Oggi mi metterò una barba finta sopra quella vera e indosserò una tonaca lunga e nera.
E dirò:
Presto ci sarà un nuovo allarme mondiale.
Un grosso attacco attribuito ad un fantomatico gruppo di terroristi, presumibilmente cinesi che colpiranno le telecomunicazioni. Non sarà possibile per diversi giorni o addirittura settimane comunicare normalmente con apparecchi elettronici quali telefonetti, telefoni, internet.
Questo avrà come causa ultima una restrizione corposa nelle attuali libertà di internet in nome ovviamente della sicurezza.
Del resto pensateci, paralizzare le comunicazioni anche banali che ormai facciamo tutti i giorni ("cara, butta la pasta che sto tornando", "cara, ho bucato faccio tardi") causerà il caos TOTALE a tutti i livelli, dal brufoloso adolescente che senza sms si troverà privo di identità al manager che non saprà come comunicare tempestivamente di rivendere le azioni alitalia al più presto.
E così tutti saremo felici di rinunciare alla nostra libertà in cambio di poter mandare un sms che finisce con T.V.U.M.D.B..
Dopodiché mi leverò la barba, svestirò la tonaca e prese carta, pennino e calamaio scriverò un post con su scritto : Ve l'avevo detto!, la scansionerò e la metterò online a tempo debito.

un ciddì: yona-kit - lp (skin graft, 1995)
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un sorso di cheo alle 15:42 | link | commenti | commenti pop up
martedì, 06 gennaio 2009

gloria, gloria, gloria all'ipnorospo

Il rospo (Bufo bufo), passa l'inverno in letargo, sottoterra.
Una volta ne ho trovato uno in giardino.
Scavavo con un piccone.
Poi con le mani ho allargato la buca e il terreno è franato un po'.
Da una sacca d'aria nel terreno è saltato fuori un grasso e spaventato rospo.
Non mi ha detto niente, ma mi ha guardato per un po' con i suoi occhi ipnotici.
L'altra notte, mentre viaggiavo in treno, mi sono un po' immedesimato in quel rospo, che se ne sta nella sua buca fangosa, al riparo e al buio tutti quei mesi.
Il rospo approfitta del tempo in letargo per pensare.
Non sapendo scrivere, impara a memoria la soluzione al teorema di Fermat, risolve equazioni differenziali, medita sul significato del divino nella vita dei batraci.
Quando esce dal letargo, generalmente in marzo, si affanna a cercare un altro rospo per comunicargli le sue scoperte e le sue riflessioni di mesi in eremitaggio sotterraneo.
Purtroppo, sarà il caldo, sarà la luce, sarà la polvere di cui ancora sono sporche le sue vie respiratorie, tutto quello che riesce a produrre è solo un sommesso e impastato "GRA".
Al che entrambi i rospi si separano, frustrati per l'inconcludenza dell'incontro.
Ma al prossimo salto evolutivo i rospi conquisteranno il mondo.
Io invece ho impiegato il breve tempo di un letargo nomade invernale a pensare di essere un rospo.

un ciddì: friska viljor - bravo! (sony sweden, 2008)
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un sorso di cheo alle 15:57 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up