É vero, nel 70% dei pezzi hanno sbagliato l'attacco e i pezzi erano un po' troppo veloci.
É vero, Pierpaolo Capovilla ha stonato ripetutamente.
É vero pure che l'acustica del circolo è una merda e quindi probabilmente non si sentivano tra di loro.
É vero, però, che dal vivo sono uno spettacolo, teatrale.
Pierpaolo Capovilla è un vero frontman, recita, è un personaggio che regge la parte con una professionalità impressionante.
Ho seguito il concerto da sotto il palco mischiato a sedicenni sudati e puzzolenti, in mezzo al pogo.
Avendo il doppio della loro età ho dovuto pogare per due e puzzare per due.
Sorpresa, io e i miei conpoganei ci siamo trovati il Capovilla addosso per ben tre volte mentre attaccato al microfono continuava imperterrito a cantare (imperterrito è un aggettivo mi veniva spesso attribuito nelle note sul registro al liceo).
Due pezzi sono stati presentati come nuovi, ma niente che vada fuori dal loro seminato, troppa confusione per poterli apprezzare veramente, aspetto che vengano messi nero su bianco.
Andate a vederli, sono una vera rock'n roll band come non se ne vedevano da troppo tempo, e sul palco danno veramente tutto, a dispetto del pubblico romano che come sempre è una merda (gente che chiacchera durante il concerto e che va e viene come fosse al supermercato....ma che cazzo ti chiaccheri, non puoi aspettare un'ora per sapere cosa fare dopo?)
Il concerto è durato un'ora e mezza circa di sudore, fatica, urla, imperdibili espressioni facciali (apprezzabili solo a pochi metri), dopo l'animalesco assolo di batteria finale con cui si è chiuso il concerto, se ne esce felici. Strada. Doccia. Letto.
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Ladies and gentlemen, Mulatu, finalmente!
Dire che è stato un concerto generoso non rende adeguatamente giustizia agli uomini che sul palco hanno veramente sudato.
Gli Heliocentrics hanno interpretato i pezzi di Mulatu senza togliere niente alla poesia originaria e regalandogli pure un po' di fresco.
La "Broken flowers suite", non poteva lasciarmi indifferente, tutti i pezzi che hanno fatto da colonna sonora al film (che ho amato) suonati uno appresso all'altro, dilatatissimi, lunghi, belli.
Un viaggio.
Un concerto che per intensità e capacità poteva finire dopo un'ora e invece è durato due ore abbondanti.
Era da tempo che non sentivo un concerto così bello in ogni suo aspetto, sono andato a dormire stanco, sudato e felice. Il modo migliore per iniziare un fine settimana lungo.
Ci sono stati anche alcuni pezzi dei soli Heliocentrics, che mi hanno incuriosito ma che non conoscendoli non ho potuto apprezzare appieno, ero troppo concentrato sui pezzi di Mulatu...colmerò la lacuna.
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Vado via qualche giorno in occasione della santissima pasqua.
Il riflesso lontano del terremoto si sente pure qua, niente di paragonabile all'Abruzzo, ma abbastanza da tenermi sveglio.
Spero di tornare di umore migliore.
Questo paese è morto e la causa non è certo il terremoto.
Chissà quanti giorni ci vorranno per la resurrezione.
un ciddì: no age - nouns (coalition, 2008)
link: wikipedia
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link: scaruffi
Il letto ha vibrato forte.
Mi sono svegliato pensando di aver sognato, ma ancora tremava tutto....
Quando ha smesso ho provato col culo a muovere il letto ma non era paragonabile (la casa è vecchia con soffitti e pavimenti in legno).
La mia coinquilina G.. sveglia pure lei mi conferma la scossa.
E chi dorme più?
Mi sono messo a pensare fitto fitto.
E ho pensato che il modo migliore per avere poteri forti in mano ad un unica persona sono solo tre:
1-Colpo di "stato";
2-Catastrofe "naturale";
3-Attacco "terroristico".
E allora si, che ho avuto davvero paura....
Ma la prima domanda stamattina è stata:
PERCHÉ BERTOLASO É ANCORA A CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE???
PERCHÉ NON VIENE PROCESSATO?
un ciddì: mono - hymn to the immortal wind (temporary resistence, 2009)
link: official;
link: wikipedia;
link: myspace;
link: scaruffi.
Never Forget Don Bastiano: "E voi, massa di pecoroni invigliacchiti, sempre pronti a inginocchiarvi, a chinare la testa davanti ai potenti! Adesso inginocchiatevi, e chinate la testa davanti a uno che la testa non l'ha chinata mai, se non davanti a questo strummolo qua [la ghigliottina]! Inginocchiatevi, forza! E fatevi il segno della croce! E ricordatevi che pure Nostro Signore Gesù Cristo è morto da infame, sul patibolo, che è diventato poi il simbolo della redenzione! Inginocchiatevi, tutti quanti! E segnatevi, avanti! E adesso pure io posso perdonare a chi mi ha fatto male. In primis, al Papa, che si crede il padrone del Cielo. In secundis, a Napulione, che si crede il padrone della Terra. E per ultimo al boia, qua, che si crede il padrone della Morte. Ma soprattutto, posso perdonare a voi, figli miei, che non siete padroni di un cazzo!" (Il Marchese del Grillo, 1981)
A distanza di quasi due mesi ecco ciò che penso degli Afterhours a Sanremo (non si dica che dò giudizi affrettati).
Prima cosa, si è vero mi dispiace che abbiano optato per il festival ma come si dice tra le amiche della regina d'Inghilterra nella sua sala da the: saranno pure cazzi loro (accento british, plìs).
Seconda cosa: ascolto la registrazione il giorno dopo e Manuel gia parte malissimo stonando terribilmente.
Terza cosa: la struttura del brano è scontata e banale in un modo che stupisce visto che l'ultimo album è spettacolarmente imprevedibile, l'intro con chitarrina e voce...tuo dio (il mio è morto da tempo).
Quarta cosa, il testo: non basta la parola "merda" a risollevarne le sorti poetiche, se aveva velleità di impegno sociale sono nate morte.
L'aspetto positivo: Il singolo è uscito con una raccolta di vari gruppi e cantautori esordienti italiani, di cui la maggior parte veramente underground....così le ragazzine cerebrolese che di solito ascoltano con la stessa nonchalanche Afterhours e Francesco Renga scrivendo frasi emo sul diario e tagliandosi (ma solo un po') il polso, sapranno che esiste pure qualcosa che Maria de Filippi non dice.
Del resto nel 1995 ho scoperto i Massimo Volume grazie a Ligabue e da allora la mia vita non è mai più stata la stessa....ma questa è un'altra storia (io non mi tagliavo già più comunque).
Ma a proposito di Francesco Renga...visto che non usufruisco di mass-media che presuppongano la passività del fruitore, solo casualmente mi sono accorto quindici giorni fa della cover dei PFM assieme ai defunti Marlene Kuntz, la verità è che se l'avessero fatta da soli forse non mi sarebbe dispiaciuta, ma l'autocompiacimento di Godano è ormai insucchiabile (©) e fuori controllo...
Per riprenderci tutti assieme da queste tristi notizie ecco ben tre ciddì di ottima manifattura:
un ciddì: fever ray - s/t (rabid records, 2008)
link: official
link: myspace
un ciddì: uochi toki - libro audio (la tempesta records, 2009)
link: myspace
link: wikipedia
un ciddì: young widows - old wounds (temporary resistence, 2008)
link: myspace