mercoledì, 27 maggio 2009

definizione del modo di dire volgare: mi sono cagato in mano

Ieri sono stato a una festa delle associazioni studentesche, ma ero troppo stanco per apprezzare quel pochissimo di buono di buono che c'era, sono tornato a casa moooolto stanco e mi sono addormentato con una puntata di south park.
Mi sono svegliato con abbondante sonno ancora incollato alle sinapsi.
Ho preparato lo zaino cercando di identificare gli oggetti attraverso l'abbondante cispa che mi rivestiva gli occhi,  portatile, libri, fotocopie.
Da sotto il letto in un silenzio irreale è saltato fuori un gatto.
Ecco, appunto, mi sono cagato in mano.

In realtà il gatto era già venuto in visita a casa, ma era ormai erano diversi mesi che non dava notizie...come nella migliore tradizione felina, arieccolo....

un ciddì: wilco - wilco (nonesuch,2009)
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un sorso di cheo alle 10:58 | link | commenti (2)| commenti (2) pop up
martedì, 26 maggio 2009

La festa delle Libertà

-racconto in divenire-
versione 0.1

Il Monarca si alzò dalla vasca d'oro, regalo di un petroliere saudita.
Tre giovani veline corsero ad asciugarlo e a cospargerlo di borotalco e unguenti.

Erano sufficientemente cretine, gli avrebbe affidato il nuovo format televisivo: un quiz nel quale previe trenta domande a raffica il concorrente avrebbe avuto la possibilità di un lavoro per un tempo non inferiore ai tre mesi nella stessa azienda per sole 12 ore al giorno.
La forma dei contratti lampo "on demand" (dalle 16, fino alle 24 ore lavorative quotidiane) era infatti ormai la più usata ovunque.

Il Monarca era stanco, nonostante i ventotto interventi di chirurgia e la pulizia del sangue annuale, il peso degli anni si sentiva e si vedeva.

Era stanco, il Monarca, stava perdendo popolarità, lui, il primo Monarca eletto a furor di popolo nel paese, dopo ottocento e passa anni.

Non era dell'opposizione la colpa.

Quella l'aveva decostruita per bene, oramai erano solo un manipolo di persone fortemente controllate e  assoldate indirettamente da lui che continuavano a farneticare di Stalin e Lenin, personaggi di cui nessuno (nemmeno loro) aveva più memoria.

No, questa volta il dissenso era popolare.

Non era bastato nemmeno il decreto che garantiva i trasporti gratuiti, per motivi di lavoro a chi lavorava più di 14 ore al giorno.

Qualcuno (soprattutto gli anziani) timidamente iniziava a provare ed esprimere nostalgia per il periodo in cui Lui non c'era.

Era tempo di lasciare il potere al figlio maggiore, ma prima avrebbe dovuto anticipare i tempi di attuazione del Piano, "La festa delle Libertà".

Convocò i generali e il Ministro degli affari Interni d'urgenza.

Espose la sua decisione.

Tutti apparvero visibilmente turbati dalla scelta, ma nessuno di loro poteva in realtà opporsi.
Per ognuno di loro esisteva un dossier, sarebbe stata sufficiente una telefonata per farli cadere.

Così "La festa delle Libertà" prese forma in poche ore, e nel giro di una settimana venne esposta al pubblico.
Per garantire maggiore diffusione, per il lancio, si scelse come fascia oraria quella delle due ore di televisione obbligatoria nelle scuole.
Il concetto era piuttosto semplice: ogni proprietà privata, previo il pagamento di una tassa piuttosto contenuta e il disegno di una bandiera propria da esporre all'ingresso e alle finestre, poteva per le 24 ore della durata della festa, dichiarasi Stato Indipendente Temporaneo.
In questo lasso di tempo e all'interno della proprità privata, nessuna legge se non la propria avrebbe avuto autorità. Tutti gli spazi pubblici e le proprietà non aderenti alla festa avrebbero continuato a sottostare alle leggi del Monarca. Lo stato si sarebbe lavato le mani di qualsiasi accadimento avvenisse all'interno degli Stati Indipendenti Temporanei.

Il primo anno fu un successo.

Le televisioni parlarono a lungo degli eccessi consumati nei vari stati, dai più banali in cui si consumavano droga e sesso in libertà a quelli più originali in cui ad esempio era proibita ogni forma di interazione tra le persone.
Le discoteche si organizzarono accettando prenotazioni last minute a prezzi carissimi dall'estero, promettendo cose mai viste (come la "caccia al cucciolo di panda", o "sevizia i nani")
Ovviamente il Monarca approfittò della festa per risolvere alcuni piccoli problemi interni causati da personaggi facinorosi incontrollabili con l'ausilio dei servizi segreti. Era sufficiente creare uno stato proprio nell'appartamento affianco a quello degli obiettivi e da li farli fuori senza destare troppi sospetti (fughe di gas, proiettili vaganti, etc.)

Vi furono solo 1.198 morti.

Il popolo era entusiasta di cotanta libertà.

Ma il secondo anno fu un successo ancora più grande.

L'anno prima era stata solo una gradita sorpresa, ma questa volta le cose furono pianificate per bene. Si poté assistere così alla nascita dello stato temporaneo di Palestina, a quello degli anticristiani (perlopiù cardinali incappucciati per non farsi riconoscere), con tanto di messe nere e sabbah il tutto per celare una banale enorme orgia.
Ci furono poi le solite incursioni di Star Trek e Guerre Stellari, lo stato in cui era libera l'eutanasia, lo stato in cui si poteva essere gay.
Ma questa era ovviamente solo la parte più pittoresca della festa...nel capannone accanto allo stato temporaneo di Palestina, senza troppi clamori si era instaurato infatti il governo temporaneo "seguaci di Abramo"
Era popolato di persone che in realtà non avevano nulla contro i Palestinesi, ne tanto meno sapevano niente degli ebrei o di Abramo, ma sotto il governo del Monarca avevano accumulato così tanto odio che non riuscivano più a sfogarlo solo sulle mogli, così bastò un leader poco più affabile e retorico degli altri e soprattutto ben armato...anche se l'origine delle armi non fù mai chiarita.
Sfondarono la recinzione di divisione tra i capannoni con un carro armato e fecero irruzione.

Questa carneficina, da sola, si concluse con 832 morti.

Ma il Monarca non commentò ne questo ne gli altri eventi che avevano portato alla morte complessiva di 23.476 persone.

Tutto era previsto.

Furono arrestate pure 2.145 persone che prese dall'euforia avevano continuato oltre le 24 ore.

Il terzo anno l'adesione fu massima.

Chiunque aveva uno stato temporaneo in casa sua.
Gli accadimenti dell'anno prima avevano fatto capire al popolo che sarebbe bastato armarsi bene per risolvere i problemi, col vicino, col collega, con la moglie traditrice.
Gli Stati Uniti esportarono negli stati temporanei 13.000 missili patriot "home edition" a gittata entro i 300 metri al prezzo di una city car l'uno: distruggevano lo stretto indispensabile ad aprire una breccia nel muro e inoculare nell'abitato gas nervino (il Monarca non tollerava che si sporcasse in giro anche se c'era festa). Era sufficiente conoscere le coordinate esatte dello stato da colpire e istruire il missile con qualsiasi computer domestico. Poi ovviamente fucili di precisione, bombe a mano, mine anti-uomo. Si distinse nella carneficina "Germania 33", i cui aderenti si riunirono in una villa privata enorme al centro della capitale, in cima ad una collina, dalla quale poterono colpire 300 Stati Temporanei avversari.

Il bilancio complessivo di questo terzo anno fu di 356.543 morti circa e 312 scomparsi.

Fu l'ultimo anno.

Il popolo chiese via mail al Monarca che non si festeggiasse più "La festa delle Libertà", troppi disagi. Troppi morti.

Il popolo capì che la libertà aveva un prezzo troppo alto e tornò in silenzio a lavorare.

L'anno dopo, con grande commozione e eccitazione, lo scettro passò di padre in figlio.

Ma per molti anni ancora il popolo parlò della festa, di gesta eroiche, di eccidi e di quel Monarca che aveva dato loro così tanta libertà e di loro che erano stati così stupidi da non saperla usare.

un sorso di cheo alle 17:23 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up

rotola addosso, rotola in basso e il muschio non ci cresce sopra il sasso

So che in questo modo mi inimicherò stuole di lettori dimezzando la tiratura del blog, ma anche questo fine settimana ero in giro. In Sicilia. Che ci crediate o meno, in realtà avrei dovuto assistere ad un esperimento, roba che mi serviva per lavoro...ma "purtroppo" è andato a monte per problemi organizzativi, così, per riparare sono andato al mare, con E. Si perché sono pure viziato, quello che bagna il lazio non può essere lo stesso mare di Lotzorai, non ci credo...e infatti non ho mai immerso le mie membra nel tirreno del continente. Buona parte dei miei amici inizia ad odiarmi per i miei continui spostamenti...io so che non potrà essere sempre così...quindi per ora me la godo, ah e non mi sento in colpa nemmeno un po'.

un ciddì: de rosa - prevention (chemikal underground, gargleblast record, 2009)
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Documenda 2 (la polfer):
-Ridotta maluccio la sua carta d'identità eh?
-Beh, visto quanto vi state divertendo a guardarla ultimamente....

...e 4

un sorso di cheo alle 15:40 | link | commenti | commenti pop up
giovedì, 21 maggio 2009

posti e lavori

Ci sono lavori senza posto e posti senza lavoro.
Ci sono lavori in posti.
Ma se i posti in cui lavori non ti piacciono?
Ieri parlavamo di demografia con F e R.
Gli Italiani non sfornano più bambini, ma questo si sa...quello a cui non si pensa o si pensa troppo poco è che questo avrà delle pesanti conseguenze su quello che alcuni si ostinano a chiamare paese.
Se una coppia produce 1,2 bambini, siamo in deficit numerico di 0,8...senza contare  chi muore prima di potersi riprodurre.
Di questo non si parla, o viene passato come una notizia secondaria...ma secondo me è la chiave di tutto.
Se si perde un'istinto forte come quello alla riproduzione c'è una crisi forte e non solo economica ma globale (politica, sociale e per riflesso pure artistica...), starebbe a significare che la coppia non vede futuro per un eventuale nascituro e probabilmente non vede futuro nemmeno per se stessa.
Non dimentichiamoci di essere animali.
In questo posto non vedo futuro per me e per piccoli cheo nonostante sia un posto con lavoro.
Mi morirebbe il cuore a sentir parlare un mio ipotetico marmocchio frutto dei miei lombi con accento della tuscia...ma che davero? diu caru....(un esempio di ciò che produce la tuscia qua)

un ciddì: daniel higgs - hymprovisations for banjo (ideal, 2008)
link: 88.1 FM (live)
link: sentireascoltare (monografia)

e 3....

un sorso di cheo alle 12:24 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up
mercoledì, 20 maggio 2009

carosello

Visti i livelli, propongo di rilanciare.
Mi spiego, ormai dire puttanate e poi dire di non averle mai dette è molto di moda, troppo.
Il teatrino del presidente del consiglio in questo modo potrebbe annoiare, per cui mi rivolgo direttamente a Lei, sua altezza Silvio, ho una proposta semplice e geniale.
Si ricorda del mai sufficientemente compianto Franco Bracardi al Maurizio Costanzo Show?
Beh, l'ho sempre ritenuto la persona più intelligente che abbia mai calcato le scene di mediaset.
Ecco, Lei o venerabile, dovrebbe trovare qualcuno all'altezza di Franco Bracardi che l'accompagni in ogni occasione pubblica con una fisarmonica (il piano a coda è un po' scomodo), in modo che per ogni stronzata immane che Lei dice, l'organettista faccia un simpatico stacchetto musicale per far capire a tutti (pure a Lei) che stava scherzando. Le regalo questa bella idea così i livelli di indignazione (peraltro già bassi), scenderanno del tutto.
Certo, se tenesse sempre a portata di mano un paio di occhiali buffi e un naso finto, il quadro sarebbe completo.

un ciddì: beatles - revolver (parlophone, 1966)

giudizio lapidario: ascolta Revolver e poi muori

un sorso di cheo alle 13:27 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up
lunedì, 18 maggio 2009

Wien

Un insolita riunione di famiglia per me e le mie due sorelle.
Ci siamo visti a Vienna complice il fatto che la più grande lavora col progetto Leonardo al Secession Museum.
È stata la prima volta che ho fatto un viaggio del genere, e devo dire che è stato molto divertente viverlo con loro.
C'ero già stato un capodanno di qualche anno fa, ma vederla pure col sole primaverile (anche se poco) non è stato affatto male.
Ho rifatto indigestione di Schiele al Leopold, ho bevuto fiumi di birra, ho mangiato al centimeter, e soprattutto mi sono fatto grasse risate con le mie sorelle.
La cosa che più colpisce di Vienna è la civiltà che traspare da tutto, la pulizia delle strade, la metro, pure i bambini strillano a bassa voce...
A tratti tutto quest'ordine dà alla testa.
Ma bastano 5 minuti in Italia al ritorno per riacclimatarsi.

un ciddì: menahan street band - make street by walking (daptone, 2008)
link: wikipedia
link: at daptone

giudizio lapidario: funk you!


Per chi è ateo e non crede alle coincidenze, stamattina due piccioni sono entrati subito dopo di me al bar sotto casa...il vantaggio di tenere un blog è scrivere anche questo.

un sorso di cheo alle 10:43 | link | commenti | commenti pop up
mercoledì, 13 maggio 2009

documenda

"Documenti, un controllo di routine..."
"Non credo sia un controllo di routine visto che avete fermato solo me e sono a piedi...c'è qualche problema?"
"No, no, noi SAPPIAMO che lei è una brava persona"
"Lo sono si"
"Che lavoro fa? Donde vive? Donde è residente? Quanto fa la radice quadrata di -1?
"Sono dottorando di ricerca con borsa, vivo qua, sono residente in Sardistan e i numeri complessi mi hanno sempre fatto venire il mal di testa.
Ma le ripeto c'è qualche problema?"
"No, no, noi siamo quà per controllare e basta, stia tranquillo, arrivederci e buona giornata..."

Il mio io è tranquillo, è il resto che si agita.
Grazie per questa cucchiaiata di merda di prima mattina, ne avevo bisogno, a saperlo non avrei preso nemmeno il caffé.

un ciddì: musica per bambini - dio contro diavolo (2008)
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giudizio lapidario: moooolto divertente

un sorso di cheo alle 11:18 | link | commenti | commenti pop up

La sindrome del procariota

La storia dell'evoluzione è piena di eventi moooolto cruenti, roba che "Non aprite quella porta" in confronto è una puntata dei "Barbapapà".
Uno degli eventi più violenti, è avvenuto circa 1,5 miliardi di anni fa.
In quel periodo c'erano solo cellule procariote che si facevano i cazzi loro, tipo mangiare, spostarsi organizzare feste, andare ai concerti, farsi il bagno al mare, farsi i gavettoni di lava, etc.
Un giorno però alcune cellule procariote bullette del loro quartiere, hanno inglobato altre cellule procariote ma non per mangiarsele e basta, ma perché facessero alcuni lavori per loro, tipo respirare, digerire, sintetizzare, pulire.
In questo modo la cellula procariota bulletta, è diventata eucariota.
Quest' evento evolutivo è stato fondamentale anche per noi. Pensate che ancora oggi, il nostro corpo, è costituito da miliardi di miliardi di cellule eucariote che contengono organuli che una volta erano cellule procariote che si facevano i cazzi loro in tranquillità e che oggi ci sintetizzano per noi un sacco di roba e basta, la loro evoluzione si è congelata quando sono state fagocitate.
Chissà perché, ma mi stanno venendo i brividi lungo la schiena...

un ciddì: telefon tel aviv - immolate yourself (bpitch control, 2009)

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giudizio lapidario: ottima sveglia soft

un sorso di cheo alle 08:03 | link | commenti | commenti pop up
lunedì, 11 maggio 2009

ne uccide più la bicicletta della spada...per ora

Secondo il "quotidiano italiano innominabile" (non accetto un nome del genere da una testata giornalistica che appartiene alle banche) di oggi, le biciclette sono più pericolose delle moto...peccato che la rep...ehm scusate forza dell'abitudine...il "quotidiano italiano innominabile", abbia fatto copia/incolla di una statistica dell'A.S.A.P.S  ribaltando il soggetto della frase e parzializzando il contenuto che era un pochino più ampio...in realtà la statistica dice esattamente l'opposto...l'Italia è un paese pericoloso dove andare in bici perché i ciclisti vengono regolarmente messi sotto dagli stronzi coi suv (giuro che mi è sembrato di leggere queste testuali parole) e non ci sono piste ciclabili...cazzo, pure sulle notizie secondarie ora dicono le stronzate, se è uno dei mezzi per risalvare la fiat mi pare un po' da accattoni...inoltre rilancio con un sito svedese (tradotto qua) che numeri alla mano dice che l'Italia è il paese più pericoloso d'Europa dove andare in bici.
Massì stronzi, compensate pure la vostra povera sessualità coi suv e il mondo andrà meglio...ma soprattutto così TUTTI sapranno...
Ciclisti italiani unitevi! Armatevi di spade e tagliate la testa ai pedoni dalla bicicletta in corsa, poi vedremo come sarà VERAMENTE pericoloso spostarsi, secondo le statistiche dell'anno prossimo...

un ciddì: dredg - the pariah, the parrot, the delusion (ohlone recordings, 2009)
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giudizio lapidario: inascoltabile

un sorso di cheo alle 15:28 | link | commenti | commenti pop up
venerdì, 08 maggio 2009

intrusioni

Stamattina presto ho avuto un incubo.
Parlavo concitatamente con qualcuno al quale dovevo spiegare una cosa.
Ad un certo punto gli dico:" Anche tuuu...tuuu...tuuu..." ...e nonostante avessi in testa cosa dirgli non riuscivo a proseguire la frase.
Dalla mia bocca continuava a uscire solo un "tuuu...tuuu...tuuu..."
Apro gli occhi incazzatissimo.
Sul balcone della mia finestra c'era un piccione in amore che faceva: "tuuu...tuuu...tuuu...".
Propongo l'eliminazione dei piccioni.
La loro utilità nel mondo è nulla.
Ma prima ogni cittadino avrà diritto a tenerne fermo uno e a cagargli in testa.

un ciddì: led zeppelin - how the west was won (atlantic, 2003)
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un sorso di cheo alle 09:50 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up