mercoledì, 30 settembre 2009

il tecnico della dell (reprise)

C'é tecnico e tecnico.
Il tecnico di oggi ha trovato da solo l'ingresso della facoltà  (+1).
Il tecnico di oggi aveva i cacciaviti suoi (+1).
Il tecnico di oggi ha aperto e chiuso il computer una volta sola (+1).
Il tecnico di oggi ha riparato i danni del tecnico di ieri consistenti in scheda madre nuova e touchpad nuovo (+3).
Il tecnico di oggi mi ha fatto compilare un questionario abilmente nascostomi dal tecnico di ieri (+2).
Il tecnico di oggi ha rimesso delle viti che il tecnico di ieri non sapendo dove rimettere ha probabilmente buttato (+1).
Il tecnico di oggi era di poche parole ma molto in gamba, il tecnico perfetto (+1).
Il tecnico di oggi non era però Milla Jovovich, che mi aspettavo mandassero per rimediare al danno di ieri...(-10).


un ciddì: slow club - yeah so (moshi moshi, 2009)
link:
wikipedia
link: label

un sorso di cheo alle 18:14 | link | commenti (3)| commenti (3) pop up
martedì, 29 settembre 2009

il tecnico della dell

E così ho fatto la mattata e sono stato a casa, in Sardegna, per vendemmiare.
Mi piace la vendemmia, a fine giornata hai le braccia che sembrano carta moschicida.
E c'hai pure le mosche addosso.
Ma visto che il vino mi piace più dell'acqua, direi che tutto sommato lo sforzo è accettabile.

Stamattina mi chiamano dalla dell.
Mi devono sostituire la ventola.
Arriva il tecnico che dopo non poche difficoltà è riuscito a trovare l'ingresso della facoltà di agraria.
No, non un ufficio.
Non un laboratorio.
Non un sottoscala.
L'ingresso...non trovava l'ingresso.
Poi arriva e mi chiede un cacciavite.
Un cacciavite.
Il tecnico dei computer chiede un cacciavite al cliente.
Poi inizia ad aprirmi il portatile.
Non ci riesce.
Ci riprova per venti minuti.
Ci riesce ma si vede che procede per tentativi, alla cieca.
Dopo due ore toglie la ventola vecchia e la sostituisce.
Lo rimonta.
L'alimentazione non funziona più.
Lo rismonta.
Lo aggiusta.
Lo rimonta.
Lo accendo.
La tastiera non funziona più come prima, si aprono finestre strane quando premo lo spazio.
Il monitor sfarfalla.
Una placca sul davanti è tutta bozzata e montata male.
Lo smonta.
Lo sistema.
Lo rimonta.
Il touchpad non funziona più.
Lo smonta.
Adesso è di la...col mio pc aperto sul tavolo.
Tanti piccoli pezzi.
Lo ammazzo.

update: Il tecnico ha rimontato il notebook...male, sporge...il touchpad non funziona più.
Tra tre giorni me lo cambiano.
La prossima volta smonto il tecnico e provo a rimontarlo.
Vediamo come funziona, poi.

un ciddì: traffic - when the eagles flies (1974)
link: wikipedia


un sorso di cheo alle 14:55 | link | commenti (2)| commenti (2) pop up
mercoledì, 23 settembre 2009

nuovi giocattoli?

In realtà la piattaforma splinder mi ha un po' annoiato, hanno modificato le cose inutili e e complicato quelle semplici, ma non mi ci allontano per pigrizia...oltretutto non saprei come fare per portare altrove i post più vecchi a meno di non comprarmi un sito tutto mio.
Ma sono pigro.
Sono così pigro che ho lasciato che il nuovo album dei muse, scorresse per intero nel lettore senza premere il tasto per cambiarlo.
E dire che è brutto tanto.
Risulta realmente inascoltabile a chiunque, un mix tra gli ultimi tre album loro suonati contemporaneamente e un  album a caso dei queen.
Aver preso per il culo la ventura non basta a rendermeli simpatici dopo aver fatto questa merda.
Siccome mi annoiavo tanto ho comprato un giocattolo nuovo, così a questo blog da oggi sarà abbinata una galleria fotografica. Ma siccome flickr mi sta sulle palle assai perché è di iahù, l'ho fatto su picasa.
Ci saranno regali alla comunità visto che le foto pubblicate saranno liberamente scaricabili (tranne che a scopo commerciale) e amenità varie.
Per ora non c'è quasi nulla.
Però lo aggiornerò molto lentamente, promesso.
Mi sento pigro, l'ho già detto? 

un ciddì: mount eerie - white stag (2009)
link:
wikipedia

un sorso di cheo alle 12:25 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up
giovedì, 17 settembre 2009

capita, a volte

C'ho sonno che ho fatto da cattivo ieri sera.
E mi sono pure svegliato presto.
Che lo stomaco non ce l'ho proprio a posto.
Bisogna festeggiarlo, l'arrivo dell'autunno.
Così nelle giornate così c'è bisogno della musica giusta.
Che poi è bizzarro, se mentre sono di sessione alcoolica, mi chiedi qualcosa di complicato tipo fare una telefonata o comprare il pane il giorno dopo, difficilmente me ne ricorderò.
I nomi dei gruppi mi restano invece stampati in testa, tipo le scritte sui bicchieri di birra.
Questo mi è stato suggerito ieri sera.

P.S. Dopo 20 minuti dei megaptera, all'improvviso, senza che nulla di particolare avvenga, durante il brano "antropofagi", i miei colleghi all'unisono hanno sbottato: "ma che cazzo stai ascoltando?"
Mi dispiace per loro, non sanno della festa in corso.



un ciddì: megaptera - staring back at you (2007)

link: myspace

un sorso di cheo alle 11:49 | link | commenti (3)| commenti (3) pop up
domenica, 13 settembre 2009

la meglio gioventù, sei tu

Quando ero 15-16-n spesso mi trovavo con i miei coetanei per bere, fare festa, e svegliarmi col malditesta il giorno dopo.
Si parlava di puttanate, di musica, di figa immaginaria e di alcol reale.
Spesso.
Per cui è con estrema ingenuità che stanotte ho osservato un gruppo di tinegers che entrava in una casa; e la prima cosa che ho pensato è stata: "casa libera".
Invece no.
Erano 20 ragazzini tra cui una ragazza o due che entravano a casa di una donna sudamericana.
Le hanno sfasciato quanto c'era nelle scale d'ingresso (uno specchio e due sedie).
E sono scappati.
Da piccoli vigliacchi quali sono, appena lei gli ha urlato contro.
Sono scappati verso il loro nido.
Un circolo di estrema destra.
Il tutto è durato si e no 15 secondi.
Nessuno ha chiamato nessuno.
La sudamericana di certo no.
Io no, per non mettere nella merda la sudamericana.
Di fatto sembrerebbe essere una bravata no?
Invece no.
Il fatto è molto grave.
L'extracomunitario non può denunciare la violenza senza autodenuncioarsi, sarebbe arrestato in poche ore ed espatriato e i piccoli figli di puttana liberi in poche ore.
Immaginate casi di stupri.
Quanti casi di violenza stanno avvenendo in questo momento senza che l'aggredito possa denunciare?
I ragazzetti, minorenni, vengono mandati avanti. Sono l'avamposto, sono la carne da cannone.
Ben felici di esserlo nella loro idiozia.
E ben felici di essere completamente succubi.
E loro domani racconteranno felici ai loro coetanei di essere entrati in venti a sfasciare casa ad una negra.
Anche questa è Viterbo.
Che ti piaccia o no.
A me non piace.
Avete consigli per la sopravvivenza in un posto del genere?
Vado a dormire molto triste senza sapere cosa fare o dire.

un sorso di cheo alle 23:59 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up

dalla parte del papa

Per una volta mi sento in dovere di prendere una posizione scomoda, a costo di litigare con i miei amici dell'area anti-clericale (eh si, devo ammetterlo, frequento anche peccatori e peccatrici).
Il papa ha ragione, basta con la vendita di farmaci anti-vita.
Ogni anno centinaia di batteri, vermi intestinali, pidocchi, cellule tumorali,  e altre fantastiche creature divine, vengono ingiustamente strappate alla loro dignitosa esistenza.
E ora di smetterla.
Prendi anche tu una decisione chiara.
Dì anche tu NO agli antibiotici.

un ciddì: daniel higgs - metempsychotic melodies (2007)

un sorso di cheo alle 18:03 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up
mercoledì, 09 settembre 2009

allegriaaaaa!!!

In occasione della festa di paese e della visita del santissimo padre a Viterbo, sono scappato.
Non che non sia devoto.
Non che il santissimo padre mi stia sulle palle.
Non che questa città mi abbia saturato ogni poro della pelle.
Non che la santissima portata sul trespolo da cento facchini noti bestemmiatori non mi faccia simpatia.
Semplicemente, tutto assieme è decisamente troppo per una mente limitata come la mia.
Un bel fine settimana palemmitano, con tanto di visita all'orto botanico, arancine del bar touring, spaghetti alle vongole, ricci, birra a ballarò, passeggiata alla marina e pure una gita a visitare i cementi armati di Agrigento e alla scala dei Turchi.
Questo si.
La goduriosa presenza opprimente del caldo afoso palermitano d'agosto mi piace.
Mi sento al sicuro.
Sudi solo a sbattere le palpebre. E non sono ironico.
Poi parto e torno qua, nell'orrido.
Ad accogliermi appena uscito dal treno, una gioiosa tramontana, giusto per mettere le cose in chiaro.
Così imparo a parlare male dei santi.
In occasione della venuta (!!!) del santissimo padre hanno rifatto tutto tutto il corso.
Sampietrini nuovi di zecca.
Marciapiedi.
Illuminazioni.
Un palco ligneo enorme e orribile a forma di artiglio.
Prato verde nel luogo della messa.
Visti gli effetti devo proporre al preside di chiamarlo in visita quà alla facoltà di agraria l'anno prossimo, magari ci mettono pure la carta igienica in bagno.

Ah già, Mike ho una domanda, quale lapide vuoi, la uno, la due o la trrreee?
Anche se in fondo, quando umiliava i bambini a genius, mi era particolarmente simpatico, questo non vuol dire che non sia contento che sia schiattato.

un ciddì: stephen malkmus & the jicks - real emotional trash (matador, 2008)
link: official
link: wikipedia
link: myspace

un sorso di cheo alle 09:15 | link | commenti | commenti pop up