mercoledì, 28 ottobre 2009

Bllluargh!

É  esattamente il rumore che fa il mio vomito che cade sui vostri piedi se mi nominate un foglio di calcolo...
Queste sere per trovare il sale dovevo ragionare per cordinate.
É stato tempo di scadenze, oggi relazione di dottorato del secondo anno e in contemporanea scadenza di uno dei lavori più difficili su cui abbia posato le mie manine sante.
Evidentemente la sera, il blog non era il centro dei miei pensieri.
E così.
Ho gli occhi in pasta di mandorle.
Mi prendo un fine settimana per andare in Abruzzo a caccia di orse incinta: il fegato dei piccoli feti è delizioso se mangiato ancora palpitante. Presto sarò da voi con nuove commoventi notizie.
Ma un ciddì non ve lo leva nessuno...

un ciddì: pyramids widh nadja - s/t (2009)

un sorso di cheo alle 21:53 | link | commenti | commenti pop up
venerdì, 16 ottobre 2009

uozzappened

Il fine settimana scorso, incurante del buco nero lavorativo verso il quale viaggiavo ho deciso di ritagliarmi il tempo per me. Ma non me ne pento nemmeno un po'. Ho mangiato un'ottima parmigiana, degli ottimi fiori di zucca e dell'ottimo pane cunzato. Ho visto la misteriosissima scomparsa dell'immondizia palermitana (saranno stati gli ufo? E perchè sono passati dal rapire gli esseri umani per infilargli tubi ovunque a rapire l'immondizia? Giacobbo aiutaci tu).
Poi però sono tornato.
Poi Lunedì sera ho visto "Discrict 9".
Io lo farei vedere nelle scuole.
Sopratutto al nord.
Lo consiglio.
Poi lavoro.
Tanto lavoro.
Stasera sarei dovuto partire là sui monti dove il cielo è sempre blu, ma quella stronza della canzone (sempre lei) ha mentito, il cielo per il fine settimana è grigio e promette neve. Lavorare col 100% di pendenza, in un bosco, con la neve, con una roncola in mano per farsi strada, non è salutare.
Così lavorerò a casa.
Non so da voi, ma quà è arrivato un inverno bestia.
La mattina esco con 5 gradi.
L'inverno mi ha già rotto le palle.
La notizia più eclatante della settimana merita un post a parte. Arriverà.

un ciddì: belle & sebastian - the blues are still blue (australian tour, 2006)

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eddai, a piccole dosi e una volta l'anno si possono pure ascoltare....

un sorso di cheo alle 10:04 | link | commenti (3)| commenti (3) pop up
mercoledì, 14 ottobre 2009

è che c'ho tre scadenze

Non è che non sia contento per l'esito.
Solo che nel frattempo mi sono assentato, sono stato un po' al caldo.
Solo per tornare con la tramontana...come al solito, questa città sta diventando un po' troppo possessiva, ogni volta che torno mi accoglie con la tramontana..
In più tre scadenze contemporaneamente non mi lasciano molto spazio d'immaginazione ne di scrittura.
Ma ci saranno novità.
(in realtà non è vero, è solo per tenere la suspence)

un ciddì: sinaloa - chapel & basement


un sorso di cheo alle 09:47 | link | commenti | commenti pop up
martedì, 06 ottobre 2009

senza più titolo

Ora quindici persone stanno decretando (nel senso, "mettendo nero su bianco") se il paese in cui viviamo deve diventare una dittatura e quindi se alcuni maiali diverranno ancora più uguali degli altri.
Ma come osservava giustamente il piff, se non ti piace "La fattoria degli animali" lo chiudi, lo riponi, lo bruci, ne fai quello che cazzo ti pare... nella vita reale no.
Non siamo più alla frutta.
La frutta è già arrivata da tempo, direi piuttosto che il ciclo digestivo si sta concludendo e non credo che ci saranno salvagente per tutti.

un ciddì: zero 7 - yeah ghost (atlantic, 2009)
link: official
link:
wikipedia


un sorso di cheo alle 17:34 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up
lunedì, 05 ottobre 2009

tradito

Sono appassionato di fumetti.
Da sempre.
Prima ancora che imparassi a leggere, mia madre mi comprava topolino e qualche volta me lo leggeva.
Sono passato per Dylan Dog, Nathan Never, Esp, Julia, Borderline, Napoleone (che mi ha tenuto compagnia per tutta l'università), Ken Parker, Brad Barron, Lupo Alberto, Rat-man, e sono pure collezionista di tutti inumeri 1 più improbabili che si affaciano sul mercato (come il mai compianto Dick Drago).
Nel 2002 ho iniziato a leggere John Doe.
Rispetto ai soliti Bonelli, John Doe si rinnova continuamente, è imprevedibile, non ha una location fissa (caratteristica che rendeva forte pure Ken Parker).
Mi ha conquistato su tutta la linea.
Mi piacevano pure gli albi riempitivi...
Fin dall'inizio si sapeva che al numero 99 si sarebbe spento.
Non è un problema però (pensavo), è giusto, pure i gruppi rock dovrebbero farlo quando sanno che la fine della capacità artistica sta arrivando.
Ma oggi ho preso il numero 77 di John Doe.
E nella prima di copertina mi avvisano che sarà l'ultimo della serie regolare e che le storie riprenderanno su Skorpio (con evidenti limitazioni).
Tradimento.
Alto tradimento.
Così non si fa cazzo, eh no, l'ultima stagione era appena arrivata.
Un po' come se la prossima stagione di Lost si interrompesse improvvisamente al secondo episodio e ti dicessero: "però se vuoi ci saranno dei brevi sketch all'interno di Porta a Porta".
Tra tutte le puttanate di petizioni che ci propone il quotidiano principale nazionale, vi propongo di accodarvi al mio dolore....firmate la petizione per non far chiudere John Doe. QUA.

Il tradimento è anche il tema fondante di "Inglorious Bastards".
Sono stato a vederlo al cinema ieri sera.
Tarantino è incredibile.
Un fumetto vivente.
Solo lui può smentire, smontare e migliorare se stesso.
Solo lui può uscire da tutti i cliché (compresi i suoi).
Ha partorito un film bellissimo, epico.
L'ultimo film che ho visto ad avermi conquistato in questo modo era il suo, ma questo è veramente oltre...

un ciddì: boards of canada - the campfire (warp, 2005)
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un sorso di cheo alle 12:04 | link | commenti (1)| commenti (1) pop up
sabato, 03 ottobre 2009

il fatto quotidiano

In effetti era da un po' che che aspettavo che uscisse questo giornale.
Stimo Travaglio (& co.) per come porta avanti il suo lavoro, con caparbietà e ostinazione.
Anche se è antipatico come la verdura tra i denti.
E fortunatamente in quest'ultima settimana quotidiano è arrivato anche qua, in questa città.
Lo compro spesso.
Il fatto è che per la prima volta dopo mooooolti anni, nel leggere "il fatto quotidiano" ho la sensazione di leggere un giornale e non un volantino dell'ipercoop.
Lo comprerò spesso, per vari motivi:
1-non percepisce soldi dallo stato;
2-segue le inchieste senza insabbiarle;
3-non parla di puttanate tipo retrospettiva sul cane di obama.
Poche pagine, ma mooolto dense.
Enjoy.

un ciddì: putiferio - ate ate ate (robotradio, 2008)

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un sorso di cheo alle 14:49 | link | commenti (3)| commenti (3) pop up
venerdì, 02 ottobre 2009

nel selvaggio

L'altra sera da alf ho visto "into the wild".
Bella la fotografia.
Bella la regia.
Bella la colonna sonora.
E del resto sono buoni tutti a riuscirci con un budget da quindicimilionididollari.
Per di più la storia da ragione a Darwin.
Lascio immaginare i commenti, i commenti di tre uomini (senza femmine nei paraggi) che guardano la scena di un ventitreeenne (presumibilmente vergine) a cui una sedicenne seminuda stesa sul letto comunica che "i genitori sono andati in città" che risponde con un: "no, meglio scriviamo e cantiamo una canzone assieme".
Ed è allora che la saggezza vera, quella antica, quella che rimane sempre viva (a differenza del protagonista) passa attraverso la frase che il vecchio hippie dice al protagonista: "quella povera ragazza è lì che si farebbe un palo della recinzione, e tu sei qui che ti fai gli addominali dell'asceta".
Vale tutto il film...e supporta perdipiù le ragioni espresse da tre italiani medi, macisti, avvinazzati e annoiati.
Il protagonista è troppo fricchettone pure per l'hippie...
Eppoi scusa tanto, il ragazzo si legge un sacco di libri, Tolstoj, Thoreau e compagni vari,  però si ferma a pagina 32 del libro delle piante quando a pagina 33 il libro dice che in realtà ha mangiato la pianta sbagliata e quindi è morto...boh, non mi pare tanto sveglio.
Se fosse sopravvissuto, adesso avrebbe potuto leggersi pure i libri di Moccia, per esempio.

Io se volessi fare una cosa estrema sceglierei Rimini il giorno di ferragosto.
In spiaggia.
E farei la corte al bagnino (In Romagna non ci sono orsi).

Oppure prenderei un treno alle tre di notte da Pescara verso Forlì, quello che parte da Crotone, sotto Pasqua...ah no, questo l'ho già fatto...

un ciddì: fuck buttons - tarot sport (ATP, 2009)
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un sorso di cheo alle 01:24 | link | commenti (2)| commenti (2) pop up